Si spera in una stagione con meno infortunati
Da QS a cura di Alessandro Gallo, la proiezione della nuova Virtus Bologna. Si comincia. Ma lo si fa a fari spenti. Non ci sono secondi fini, non c'è nulla da nascondere. E' solo un assist, gradito, che la Virtus offre ai propri tifosi. Sapendo che la passione sportiva di tanti tifosi bianconeri coincide con quella del Bologna che oggi, scherzi del calendario, debutterà alle 18,30 al Dall'Ara. E allora nessuna adunata oceanica anche perché oggi, per dirla tutta, mancheranno il regista (Alex Mumbrù) della nuova Virtus e alcuni attori. Da Baldasso a Ferrari, che sono alle prese con la Nazionale di Luca Banchi, da Diarra a Klintman. Ci si comincia a muovere, alla palestra Porelli, anche se tanti protagonisti, soprattutto quelli nuovi, hanno cominciato a fare i conti con le temperature torride di Bologna da una settimana. E il caldo di questo periodo, mitigato dalle piogge degli ultimi giorni, ha cementato di più il feeling dei nuovi. Una volta conosciuto il budget messo a disposizione del presidente e patron, Massimo Zanetti, il direttore generale Paolo Ronci si è messo al lavoro. In realtà, come già aveva fatto lo scorso anno, Paolo s'era mosso prima, intavolando trattative, proponendo minutaggi e la vetrina europea. Anzi, la vetrina migliore. Quella dell'Eurolega. Uno scenario, unito alle capacità dialettiche di Ronci, che ha fatto breccia in tanti giocatori e nei loro procuratori. Che Virtus sarà? Difficile dirlo, perché non sono cambiati solo i giocatori, ma anche il coach. Mumbrù, che è sempre rimasto in contatto con il direttore generale, ha optato per una squadra leggera (come chili) per avere più opzioni in attacco. Dopo aver vinto il titolo a Brescia, lo scorso anno, proprio Zanetti disse che la Virtus sarebbe stata più giovane. E' stato di parola. Certo, Daniel Hackett va per i 39. Ma Danny-Boy è un caso speciale: è il leader nonché l'uomo che dovrà spiegare ai nuovi cos'è la Virtus. Mumbrù, Ronci e Hackett: la V nera è in buone mani. E, rispetto all'ultima stagione, ha due sole richieste: più fortuna e meno infortuni. Ma questi due aspetti, purtroppo, non si comprano al mercato. In attesa dello sponsor, sul quale lavora Massimo Zanetti.