Si lavora per il primo obiettivo stagionale
La Reyer Venezia inaugura la nuova stagione all’insegna della stabilità: Lele Molin continuerà a ricoprire il ruolo di assistente di Neven Spahija, segnando così il quarto anno consecutivo nello staff tecnico orogranata.
Per il tecnico mestrino, 66 anni, si tratta di una sfida che affronta con entusiasmo e consapevolezza, certo che ogni nuova annata porti con sé stimoli inediti e obiettivi rinnovati.
«È bello ricominciare ogni volta», racconta Molin dal ritiro di Falcade nell’intervista concessa a La Nuova di Venezia e Mestre, «quando si azzerano i programmi e si torna a lavorare con un gruppo che, quasi sempre, cambia in tanti suoi elementi. Dovremo inserire sei nuovi giocatori, ma possiamo contare su uno zoccolo duro che negli anni ha costruito identità e stabilità. L’obiettivo iniziale è creare la chimica il prima possibile».
L’avvio di stagione sarà inevitabilmente segnato dalle assenze di Candi, Tessitori, Olinde e Wiltjer, tutti impegnati con le rispettive nazionali nelle finestre mondiali di Italia, Germania e Canada. Nonostante ciò, Molin mantiene una visione serena della situazione:
«È vero, ma tre di loro appartengono alla rosa delle passate stagioni, conoscono benissimo il nostro sistema di gioco. Non avranno problemi a inserirsi quando torneranno, e Olinde è un giocatore esperto».
Il primo banco di prova ufficiale sarà la Final Four di Supercoppa, in programma a settembre inoltrato alla Nova Arena di Tortona.
«La Reyer, per mentalità, quando entra in una competizione lo fa sempre per provare a ottenere il massimo. È una coppa che arriva con una preparazione non ottimale per tutti, quindi dovremo essere bravi a sfruttare le occasioni».
Guardando invece al campionato, Molin non nasconde le insidie di una stagione che si preannuncia particolarmente competitiva:
«È difficile oggi decifrare gli equilibri. Molte squadre hanno costruito roster molto competitivi, ci sono le due nuove romane e club che hanno investito parecchio, come Varese e Napoli, che l’anno scorso lottavano per salvarsi».
L’eliminazione agli ottavi di Eurocup contro Trento, maturata al Taliercio dopo un supplementare, resta una delle delusioni dello scorso anno. Tuttavia, Molin preferisce concentrarsi sulle nuove opportunità offerte dal torneo continentale:
«Mi piace molto di più il nuovo format, soprattutto per la fase a eliminazione diretta. Prima i primi due turni erano un terno al lotto: bastava sbagliare una partita o avere un infortunio e compromettevi tutto. La formula delle due gare su tre permette alle squadre più forti di qualificarsi».
Il livello della competizione, sottolinea l’assistente allenatore, si è ulteriormente alzato:
«Ci sono tantissimi roster molto competitivi. E con il nuovo sistema ci sarà un margine d’errore minore: si qualificano 4 squadre su 8, mentre prima passavano 6 su 10».
Tra nuovi volti da inserire, assenze temporanee e un calendario fitto di sfide impegnative sia in Italia che in Europa, la Reyer si prepara ad affrontare una stagione ricca di ostacoli ma anche di opportunità. L’esperienza e la calma di Lele Molin restano una delle certezze su cui il club potrà contare, in un percorso che punta con decisione ai vertici.