New-wave bolognese
La Virtus Bologna ha archiviato la prima settimana di lavoro della nuova stagione, entrando nel vivo della preparazione dopo i consueti arrivi, le visite mediche e i primi allenamenti al centro Porelli. Nonostante il gruppo sia ancora incompleto a causa degli impegni con le rispettive Nazionali, l’atmosfera in palestra è già quella delle grandi occasioni.
L’approccio imposto dal nuovo staff tecnico si percepisce chiaramente: l’attenzione è rivolta sia alla pallacanestro giocata che alla costruzione di una solida base atletica, fondamentale per sostenere un ritmo di gioco elevato.
La filosofia di Alex Mumbrù si sta delineando con precisione. Impegnato tra Bologna e la Nazionale tedesca, il coach spagnolo chiede una Virtus capace di correre, muovere il pallone con rapidità e sfruttare la versatilità di un roster progettato proprio per questo stile di gioco.
Durante la sua assenza, la guida degli allenamenti è passata a Daniele Parente, mentre Emanuele Tibiletti e il suo staff si sono occupati della preparazione atletica. L’obiettivo dichiarato è quello di gettare fin da subito le fondamenta fisiche indispensabili per implementare un sistema basato sulla velocità.
La costruzione della squadra riflette questa filosofia: il roster bianconero presenta diversi giocatori in grado di portare palla, ali dotate di grande duttilità e esterni versatili, tutti elementi pensati per aumentare ritmo e dinamismo. Prima di affinare gli automatismi tattici, però, è necessario lavorare sulla condizione fisica: per questo, la prima settimana è stata dedicata a carichi di lavoro intensi, indispensabili per presentarsi al meglio quando la squadra sarà al completo.
L’assenza di alcuni veterani ha inoltre offerto allo staff l’opportunità di valutare da vicino Matteo Baiocchi e Livio Berlingeri, candidati a ricoprire il ruolo di sesto e settimo italiano nel roster. In particolare, Berlingeri è stato al centro di numerose attenzioni di mercato.
Scrive Il Resto del Carlino: "Una scelta tutt'altro che scontata, soprattutto per Berlingeri. Sul giovane bianconero avevano infatti messo gli occhi diversi club, compresi quelli che storicamente sanno lavorare molto bene con i giovani come Ulm e Baskonia, oltre a realtà economicamente importanti ed emergenti come le due Roma e Napoli. In altre parole, di sirene ce n'erano parecchie. La Virtus ha deciso di non ascoltarle e di tenerselo stretto. E forse, se Berlingeri fosse sfuggito, oggi saremmo qui a chiederci perché. Per ora, invece, la risposta è sul parquet".
Sebbene il percorso sia appena iniziato, emergono già segnali chiari: la nuova Virtus punta su gioventù, dinamicità e un ritmo di gioco nettamente superiore rispetto alle passate stagioni. In attesa che il gruppo si completi, il messaggio lanciato da Mumbrù è inequivocabile: questa squadra correrà molto.