Reyer a mezzo servizio
In casa Reyer Venezia, il tema delle assenze durante la preparazione estiva resta di stretta attualità, soprattutto in un momento cruciale per la costruzione della squadra.
Con Tessitori, Candi, Wiltjer e Olinde ancora indisponibili, Neven Spahija torna su un argomento già affrontato dieci giorni fa durante il raduno: la complessità dei calendari, sempre più difficile da gestire per gli allenatori europei. Il coach aveva già sottolineato che «calendari fra due se non tre organizzazioni diverse creano problemi a tutti noi allenatori. Non siamo gli unici che partiranno senza giocatori ma questo è anche l’unico periodo della stagione nel quale la squadra può allenarsi assieme e, se non lo sfrutti ora, parti in ritardo. Questa non è l’NBA dove aspetti solo i playoff (e nella off season hanno tempi di riposo e preparazione individuale più lunghi, ndr), siamo in Europa e devi giocare subito ad alto livello». Oggi Spahija rafforza il concetto portando un esempio concreto.
La situazione di Leonardo Candi si è infatti trasformata in un caso emblematico: pur restando aggregato alla Nazionale, il playmaker non ha avuto l’opportunità di scendere in campo contro la Bosnia-Erzegovina, trovandosi così a disposizione senza giocare. Una scelta che il tecnico veneziano non approva, come riportato da Il Gazzettino questa mattina:
«Non so quando riavrò i nazionali, poi dovremo valutarne le condizioni fisiche e mentali, bisogna capire a che livello sono e qualcuno avrà bisogno di giorni di riposo. Candi non è giusto stia con la nazionale senza giocare per starsene in tribuna ma è un discorso che ho già fatto, siamo in tanti allenatori a pensarla così».
Anche in vista della sfida di stasera contro la Serbia a Pesaro, Candi non figura tra i 12 convocati. Una situazione che, al di là del singolo episodio, mette in luce un problema strutturale per i club: la sovrapposizione tra finestre internazionali e calendari nazionali continua a ostacolare il lavoro di preparazione, proprio quando le squadre dovrebbero consolidare identità e automatismi.
Sul campo, intanto, la Reyer ha iniziato la preseason con il piede giusto. Nel primo test amichevole, disputato al Taliercio davanti a oltre mille tifosi dopo il trasferimento da Falcade per maltempo, gli orogranata hanno superato Cividale 83-78. La partita, condizionata dai carichi di lavoro tipici di questo periodo, ha comunque fornito indicazioni positive contro una formazione di A2 particolarmente aggressiva.
«Sono molto contento di essere tornati insieme, si è respirata una bella atmosfera e ringrazio il pubblico per essere venuto a vederci anche se non siamo ancora al completo», ha aggiunto Spahija.
Il tecnico croato si è poi soffermato sull’analisi della squadra: «E' la prima volta che vinciamo il primo test di preseason con uno scarto così ampio rispetto al passato, ora i carichi di lavoro sono elevati. Diciamo che siamo due velocità in meno rispetto a come vorremmo giocare. Lo stesso Glynn Watson è apparso un po' indietro ma a tratti ha fatto vedere di essere un ottimo giocatore. Ora aspettiamo l'inserimento dei nazionali».
Il prossimo impegno per la Reyer è fissato per sabato 5 settembre alle ore 20 al PalaCornaro, dove affronterà la Scaligera Verona. Prima di allora, Spahija spera di poter finalmente lavorare con la rosa al completo e resta in attesa di sapere se Candi riuscirà a trovare spazio con la Nazionale contro la Serbia o se, ancora una volta, dovrà accontentarsi di restare in panchina.