Parla l'allenatore dell'Olimpia
Peppe Poeta si prepara ad affrontare la nuova stagione dell’Olimpia Milano con grande determinazione, mantenendo però salda la filosofia che desidera trasmettere alla squadra.
Reduce da uno storico triplete italiano, il tecnico biancorosso non si nasconde e chiarisce subito la rotta: «Fare emozionare i nostri tifosi, farli sentire orgogliosi di noi. Il che spesso coincide col vincere, ma soprattutto col combattere. E con l'emozionarci noi stessi per primi: siamo venditori di emozioni, si parte da lì», afferma nell’intervista rilasciata a Massimo Pisa su La Repubblica, edizione Milano.
L’orizzonte europeo resta un sogno dichiarato, anche se Poeta non dimentica le difficoltà della competizione: «Sono un sognatore e, ad esempio, i playoff di Eurolega sarebbero un bellissimo obiettivo e un sogno allo stesso tempo, vista la difficoltà del torneo. I miei primi due anni da capo-allenatore sono andati oltre le più rosee previsioni ma ho ancora tanto da imparare e mi godo il nuovo viaggio».
L’Olimpia riparte da una squadra rinnovata in profondità, con un quintetto di partenza quasi completamente rivoluzionato. Poeta illustra così la filosofia seguita nella costruzione del nuovo roster: «Da giocatori con potenziale. Col fuoco dentro. Che possano integrarsi al meglio con chi è rimasto. È vero, abbiamo perso la verticalità di Nebo, il talento di Brooks, di LeDay, di Shields che ringrazio perché da capitano mi ha dato una gran mano. Abbiamo provato a trattenerli ma sono andati a guadagnare anche il quadruplo altrove, segno che a Milano i giocatori li valorizziamo e che l'Olimpia può essere approdo e trampolino».
Uno dei focus principali riguarda la nuova regia, affidata a R.J. Cole e Darius Thompson, chiamati a garantire soluzioni diverse e complementari. «Prendiamo R.J., il nostro playmaker che da Venezia porta estro ma è nuovo a livello Eurolega. Con lui e la taglia e l'esperienza di Thompson abbiamo pensato a una regia senza giocatore unico di riferimento, ma un pacchetto con soluzioni diverse cui potrà dare una mano Hall, che al Fenerbahce ha giocato tanto da play e può marcare quattro ruoli, portandoci la leadership persa con Shields», racconta Poeta.
Nel nuovo sistema, Jason Burnell avrà un compito chiave grazie alla sua energia e aggressività: «E occhio a Burnell nei due ruoli di ala, giocatore intenso a ogni contatto, ogni allenamento, sempre con il coltello tra i denti. La sua energia, simile a quella di Bolmaro potrà compensare qualche calo mentale: sono ragazzi che contagiano tutti con il loro agonismo, e in Eurolega il 50% delle partite le vinci così».
All’intensità, Milano vuole però abbinare anche talento offensivo. Poeta punta forte su Alec Peters e Garrison Mathews, quest’ultimo subito protagonista con 21 punti nella prima amichevole contro Varese: «I giocatori che aprono il campo col tiro da fuori sono fondamentali per trovare aree più libere per penetrazioni e tagli. Alec è un veterano che sa fare sempre la cosa giusta, si adatta a ogni situazione e sa leggere il gioco. In Garry sto trovando un competitor con grande voglia, taglia fisica per uscire dai blocchi e non ha perso affatto la capacità di far canestro».