L'uomo nuovo in casa partenopea parla di mercato
Francesco Cavaliere, 42 anni, napoletano, è uno dei volti del nuovo corso del Napoli Basketball. Dopo sette stagioni da assistant coach, lavorando con Sacripanti, Buscaglia, Pancotto, Milicic, Valli, Magro e infine Repesa, oltre a occuparsi di scouting e valutazione dei giocatori, è arrivato il salto nel ruolo di direttore sportivo.
Oggi lavora fianco a fianco con il gm Laughlin e con Jasmin Repesa nella costruzione di una squadra che punta a cambiare dimensione, tra campionato, EuroCup e il grande obiettivo della futura EuroLeague.
Proprio sul progetto europeo Cavaliere non nasconde le ambizioni del club: «Innanzitutto tengo a sottolineare che essere in questo club con un ruolo importante in un momento storico straordinario è già di per sé una grande soddisfazione. Siamo prontissimi e onorati di essere tra i club papabili a far parte di questa espansione a 24 squadre dell'Eurolega in vista del 2027-2028. Siamo tra le 11 prescelte, ne entreranno 8 e speriamo di essere tra queste. Il Napoli Basketball oggi grazie a Matt Rizzetta è proiettato in un'altra dimensione, una dimensione assolutamente internazionale e questo dà lustro anche alla città, non solo alla pallacanestro partenopea», esordisce nell'intervista a Il Mattino.
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Sul piano tecnico, Napoli ha costruito il roster seguendo soprattutto le esigenze di Repesa. «Innanzitutto giocatori adatti al suo sistema di gioco, ma partendo dalle qualità umane. E su questo posso garantire che si tratta di un gruppo veramente super. Sono qui con loro a Kranjska Gora fin dal primo giorno e lo posso testimoniare. Sul piano tecnico abbiamo costruito un gruppo con impatto ed esperienza europea sul piano della difesa e della versatilità, ci sono giocatori che possono giocare in più posizioni e che si possono adattare a tante situazioni che si creano nell'arco della partita. E questo permette di essere camaleontici nell'arco della gara».
Il mercato, però, non è ancora chiuso. Napoli vuole aggiungere un altro esterno e un ulteriore giocatore nel reparto lunghi, arrivando così a un roster da 13 elementi. «Prenderemo un quinto esterno straniero per avere rotazioni più ampie tra i piccoli e siamo vigili sul mercato in evoluzione. Ma non abbiamo fretta, vogliamo scegliere con calma e la squadra già ben strutturata ci dà questa possibilità».
E sulla possibile aggiunta sotto canestro: «L'idea è di costruire un roster da 13 giocatori, quindi stiamo valutando per l'ultimo slot da straniero un giocatore nel settore dei lunghi».
Tra i giocatori più attesi c’è naturalmente Jahmi'us Ramsey, capocannoniere dello scorso campionato e chiamato a essere uno dei riferimenti offensivi della squadra. Cavaliere invita però ad aspettarlo: «Ha giocato la prima partita dopo due giorni che era arrivato e un solo allenamento vero. Quindi era ovvio che potesse fare poco. Ma è già in grande crescita».
Sulle prospettive complessive, invece, il direttore sportivo resta prudente ma ambizioso: «Come dice Repesa, cerchiamo di stare con i piedi per terra e senza voli pindarici. Ma quello che è certo è che vogliamo competere ai massimi livelli in campionato e in Eurocup. Poi vedremo dove saremo arrivati».