Parla il Manager dell'Olimpia
In occasione della presentazione della partnership tra Omoda-Mocaudo e Olimpia Milano, il general manager Christos Stavropoulos ha tracciato un quadro chiaro sulle prospettive della squadra biancorossa in vista della nuova stagione.
Il discorso si apre con il ritorno di Devon Hall e l’arrivo di Moses Wright, due pedine fondamentali per rafforzare il roster sia in termini di esperienza che di solidità. «Sono giocatori esperti, sicuramente Devon è cresciuto tantissimo, è molto maturo. Wright è uno dei centri più importanti in Europa. Hanno grande esperienza, e ci daranno la sicurezza per fare il passo in avanti».
Non poteva mancare un approfondimento sul futuro del basket europeo, tema centrale in un momento di grande fermento tra lo sviluppo dell’EuroLeague e il progetto NBA Europe. Stavropoulos ha ribadito la sua visione: «Quando aggiungi una competizione in più c'è la frammentazione. Per me, l'ho detto mille volte, sarebbe ideale collaborare con la NBA. Ma questo non è detto che si farà. Se non accade, sicuramente noi in EuroLeague abbiamo già le idee chiare per il futuro. Avete sentito delle franchigie, l'aumento delle squadre. Noi abbiamo già le idee chiare. Il basket in Europa sta crescendo tantissimo, l'EuroLeague sta crescendo. I prossimi anni saranno molto importanti. Ci sono tantissime squadre che vogliono entrarci. Undici squadre hanno fatto richiesta per prendere una franchigia, e ce ne sono altre. Presto saranno prese delle decisioni dal board di EuroLeague per il futuro. Al momento non ci sono novità sulla NBA. Se non sarà con loro, il futuro, pazienza. Abbiamo già la nostra strada, la conosciamo già».
Leggi anche
EuroLeague, Milano sogna in grande: la nuova Unipol Dome candidata alla Final Four 2030
L’attenzione si sposta poi sul mercato europeo, che si è trasformato in un’arena sempre più agguerrita anche dal punto di vista economico. «Questo mercato è diventato folle. Abbiamo visto cosa spendono grandi squadre come le greche. Credo che anche la bravura dello staff di trovare i giocatori giusti e quelli che possono fare la differenza nel futuro immediato. Credo che sono state fatte scelte studiate. Vedo giocatori che hanno fame, ed è importante. Vogliono fare bene, posizionarsi su un livello alto. Essere l'underdog non mi dispiace. Puoi lavorare tranquillo».
Nonostante le sfide, Stavropoulos guarda con ottimismo al lavoro svolto in sede di costruzione della nuova Olimpia: «Ora attendiamo di andare in campo tutti insieme, però abbiamo gli ingredienti giusti tra giocatori di esperienza e altri più nuovi a questo livello. Tutto si vedrà in campo, io sono positivo».
L’obiettivo dichiarato è stato quello di allestire un gruppo equilibrato, capace di reggere l’impatto fisico e tecnico dell’EuroLeague.
«Volevamo una squadra equilibrata e così è. Una squadra fisicamente tosta, che serve in EuroLeague. Credo che abbiamo fatto una squadra giusta per fare il meglio che possiamo fare. Cosa si può fare di più? Sarà difficile rivincere tre titoli in Italia. Ma abbiamo ambizioni di fare meglio. Sicuramente tutti vogliamo fare i playoff di EuroLega. Ma considerando budget e il resto, è difficilissimo. Ricordiamo che l'anno scorso, due vittorie di differenza eri decimo o quarto. Questo fa capire quanto sia difficile. Noi vogliamo fare bene, e tutti daremo il nostro meglio per questo».