Trieste deve lavorare su se stessa
Se a metà Giugno mi avessero detto che la Pallacanestro Trieste avrebbe esordito nella stagione LBA 2026/27 con l’Olimpia Milano, la mia risposta sarebbe stata “magari”. Si, perchè tante, infinite erano le incognite di una situazione complessa dipanata (in parte) durante l’estate. L’arrivo repentino di Lajae Jones e di Luka Brajkovic hanno dato corpo ad un roster che arriva questo pomeriggio al Forum di Assago con tutte le attenuanti del caso.
Luka Brajkovic non sarà della partita, ha dovuto svolgere le visite mediche nella giornata di sabato, per cui il tesseramento non è stato possibile completarlo entro le 12.00 del venerdì. Coach Taccetti dovrà centellinare con raziocinio le energie di Lajae Jones, con jet-lag da metabolizzare e soprattutto con direttive tecnico/tattiche da inserire nel “database”. Diverso è il discorso di Lagston Galloway, giocatore talmente esperto da sapere perfettamente che la sua condizione dovrà arrivare con fisiologici tempi. I quaranta minuti del Forum saranno propedeutici all’identità da corsa che Taccetti vuole instillare nei suoi, a costo di subire un pesante passivo, a costo di sbagliare, ma sempre nella coerenza tattica.
L’Olimpia Milano, scottata dalla trasferta di venerdì d’Eurolega con il Partizan, vuole rendersi più comodo possibile l’esordio con Trieste. Peppe Poeta si affida a italiani scalpitanti, da Akele a Tonut, passando per Diop e Ricci. Non giocherà Garrison Mathews, alle prese con un risentimento muscolare. Si giocherà a bassi ritmi, modalità europea classica delle “big” del campionato, sfruttando una qualità e fisicità due spanne superiore. Nel reparto lunghi proprio non è neanche avvicinabile la sfida diretta, con Moses Wright e Ousmane Diop a rivaleggiare con il solo Francesco Candussi… roba da abuso cestistico.
Dalle 16.00 al Forum di Assago la palla a due, nel ricordo del grande Gianfranco Pieri.