Parla il Presidente FIP
lla vigilia del nuovo campionato di Serie A, Gianni Petrucci si è raccontato sulle pagine del Corriere della Sera, affrontando i temi caldi del basket italiano: il futuro della lega, la rinascita romana, il progetto NBA Europe e le prospettive della Nazionale.
Interrogato sulla tenuta delle sedici società dopo una stagione segnata dall’esclusione di Trapani, il presidente FIP ha sottolineato come la questione non sia nelle mani della federazione: «È una domanda alla quale nessun presidente di federazione può dare una risposta certa. Il controllo ce l’ha l’autorità di governo, la domanda andrebbe rivolta a loro: sono loro che fanno i controlli».
Soffermandosi poi sul doppio ritorno di squadre nella Capitale, nate a seguito di trasferimenti da altre città, Petrucci ha spiegato i limiti del ruolo federale e ha collegato questo fenomeno al nuovo scenario internazionale: «La faccio io una domanda: Petrucci e la federazione hanno la forza di bloccare un imprenditore che vuol lasciare la propria città e si vuole trasferire altrove? Risposta: no, non ce l'hanno. Il fatto che siano nate due squadre a Roma però deve ricordarci che è nata Nba Europe. Con la Formula 1, Nba è il marchio più importante di sport al mondo. Ben venga. Quindi la vedo così: vi dico che questo è il campionato che apre al futuro».
Il dialogo tra NBA Europe ed EuroLeague, e il diverso atteggiamento rispetto al passato, sono stati al centro dell’intervista. Petrucci ha fornito una chiave di lettura chiara: «È semplice: perché con Nba Europe ci sarà un riavvicinamento. C'è una trattativa. Adam Silver, commissioner di Nba, e Chus Bueno, ceo di Eurolega, hanno detto che si incontreranno. E prima o dopo l'accordo si troverà. Non dimenticate mai che noi federazioni dipendiamo da Fiba». E sul possibile predominio della NBA nel basket continentale, il presidente non mostra timori: «Io non ho paura del progresso e del futuro. A 81 anni compiuti io ancora sogno il futuro».
Ampio spazio anche alle Nazionali, con un bilancio positivo sia per il settore femminile che per quello maschile: «Vedo il grande successo della femminile, che pur non vincendo al Mondiale ha fatto grandi cose. Vedo il successo di pubblico che abbiamo avuto. Nel maschile siamo in corsa per le qualificazioni. Luca Banchi è una conferma, ogni giorno. E Capobianco, poi... Andrea Capobianco e Luca Banchi sono tra i migliori allenatori del mondo. Poi la concorrenza che abbiamo nel basket non ce l'ha nessun altro sport».
In chiusura, Petrucci ha svelato un progetto destinato a riportare l’Italbasket a Roma: «Stiamo lavorando per riportare a Roma la Nazionale. L'idea è di disputare la partita con la Turchia a Roma, al PalaEur, e di ricordare in quella occasione Giorgio Armani, un grande amico del nostro sport. Ed sarà bello farlo in un palasport pieno». Alla domanda se questo rappresenti un ritorno alle grandi ambizioni, il presidente ha ribadito: «Anche se non sempre ci siamo riusciti, non abbiamo mai smesso di farlo».