Sfida nobile al Palatrieste
Fonte: Cinquealto.com a cura di Raffaele Baldini
Reyer Venezia, un nome che da solo negli ultimi anni ha creato non pochi problemi alla Pallacanestro Trieste. Segno della continuità di una società di alto livello, sempre ad affinare un mercato che la mantiene a ridosso delle due “big” Milano e Bologna, in attesa di avere una casa degna del blasone.
L’infortunio di Sir’Jabari Rice, giocatore importante visto sotto le volte del Palatrieste quando vestita la maglia del Nymburk in BCL (14.8 punti a partita ndr.), non ha scalfito il tasso qualitativo del gruppo, anche perché arricchito dalla presenza di Erick Green, l’usato sicuro che farebbe le fortune di qualsiasi squadra della serie A.
La Reyer Venezia è squadra con un roster profondo, le spallate decisive alle partite possono avvenire con elementi che escono dalla panchina, segno di qualità diffusa. L’esperienza e la continuità di rendimento di capitan Tessitori, abbinato ad un Enoch Boakye tutto da scoprire, mettono nelle condizioni coach Spahija di giocare una pallacanestro offensiva profonda, un attacco che muove tantissimo le difese. La Pallacanestro Trieste dovrà essere brava, grazie anche all’additivo Luka Brajkovic, a reggere la battaglia sotto le plance, concentrandosi anche su possibili rimbalzisti d’attacco come Parks, Grant, Olinde.
L’aspetto però che ha sempre “sotterrato” le versioni precedenti biancorosse, è la transizione da palle recuperate o da rimbalzo, situazioni di contropiede secondario o comunque di attacco alla prima linea per trarre vantaggio; in questo aspetto gli orogranata sono letali, Jordan Parks su tutti che ama mettersi in ritmo correndo.
La compagine allenata da coach Taccetti sembra aver dedicato molto tempo alla cura di due aspetti chiave, forieri la scorsa stagione di disastri collettivi, cioè la concentrazione difensiva abbinata alla conoscenza delle caratteristiche opposte, e l’attenzione alle palle perse. I segnali incoraggianti di Milano sono arrivati perché la chimica dello spogliatoio sembra riportare alla luce il senso di canottieri che remano dalla stessa parte.
Il Palatrieste va riempiendosi come era logico prevedere, il blasone dell’avversaria e le notizie positive provenienti dalla società sembrano aver portato nuova energia in terra giuliana. Farà molto caldo nell’arena di Via Flavia per il derby triveneto, così come la piazza triestina attende Neven Spahija per tributare il giusto riconoscimento ad un addetto ai lavori che ha speso parole splendide verso Trieste, la nobiltà cestistica, tifando per il salvataggio quando tutto sembrava ormai perso.