Trasferta insidiosa per la Openjobmetis Varese
Domenica alle ore 17:00, la Beta Ricambi Arena PalaMangano ospiterà l’attesa sfida tra Longobardi Scafati Basket e Pallacanestro Varese, valida per la seconda giornata del campionato di LBA 2026/27.
Dopo una partenza difficile davanti al proprio pubblico, Varese cercherà il riscatto nella trasferta campana, trovando di fronte una Scafati anch’essa desiderosa di risollevarsi dopo il debutto amaro a Udine. I biancorossi dovranno ancora fare a meno di William McDowell-White e Amedeo Della Valle, mentre i padroni di casa potrebbero recuperare Brandon Johnson, assente all’esordio per un infortunio alla caviglia. Per la squadra guidata da coach Kastritis, questa settimana ha rappresentato l’ultimo periodo di lavoro a ranghi completi prima di tuffarsi nell’impegno della Basketball Champions League, che prenderà il via mercoledì 7 ottobre in Spagna, contro Murcia.
In preparazione al match, il tecnico varesino ha fatto il punto sulle condizioni di Della Valle: “Amedeo non verrà con noi a Scafati, non giocherà e probabilmente salterà anche la prossima partita contro Murcia, come ho detto, che dopo la partita contro la Virtus si deciderà giorno per giorno. Pur non sapendo come andranno i prossimi cinque o sei giorni ma in questi giorni si sta allenando davvero bene. Si sente meglio e crediamo che entro la fine della prossima settimana, al nostro ritorno dalla Spagna, starà davvero bene per poter rientrare. Dal ritorno dalla Spagna avremo solo un allenamento, un allenamento e mezzo prima della seguente partita contro Trieste, valuteremo la situazione e vedremo, decideremo al momento quale sara la cosa migliore per lui.”
Il coach si è poi soffermato sull’eventuale impiego di Robert Kangur in regia, viste le assenze prolungate: “Non sono sicuro che giocherà o meno, mi conosci, conosci la nostra mentalità. Non direi mai né no né sì per nessuno. Siamo qui, ci alleniamo ogni giorno, per noi come organizzazione e per me personalmente, come ho detto molte volte, non ci sono ragazzi giovani, giocatori giovani o veterani qui c’è chi lavora e chi può dimostrare in campo di essere all’altezza del compito. Sono tutti candidati a giocare.”
Riguardo alla reazione della squadra dopo la sconfitta con la Virtus e il lavoro svolto in settimana, il tecnico ha sottolineato: “I nostri ragazzi erano un po’ frustrati dopo la fine della partita e questo dipende soprattutto dal divario finale che, a mio avviso, non rispecchiava il nostro impegno in campo, ora siamo a 6-7 giorni di distanza da quella partita, quindi stiamo guardando avanti verso la partita contro Scafati. Parliamo molto, penso, anzi, non “penso”, so che stiamo lavorando davvero molto bene e spero che scenderemo in campo con la giusta fiducia e la giusta mentalità per continuare a fare le cose che stiamo facendo bene e che stiamo facendo davvero bene ad alto livello, faremo del nostro meglio per vincere la partita. Avendo visto i nostri ragazzi per tutta la settimana, sono super ottimista al riguardo. Cercheremo di fare, come ho detto, ancora meglio nelle cose che stiamo facendo bene e sappiamo che sono fattori importanti per gettare le basi per vincere una partita, specialmente in trasferta, quindi in termini di
energia, l’unità d’intenti deve rimanere solida, così come i ritmi elevati in attacco, cerchiamo di migliorare ancora di più nell’intesa in attacco e gli aspetti che non hanno funzionato bene, come i rimbalzi difensivi.”
Sul fronte infermeria, il tecnico ha rassicurato circa le condizioni di Renfro, tenuto precauzionalmente a riposo durante la sessione aperta ai media: “Nessun problema. Era un po’ di sovraccarico. Ha riportato un leggero infortunio alla caviglia due giorni fa. Quindi oggi lo stiamo semplicemente gestendo, non c’è da preoccuparsi. Giocherà al 100%.”
Guardando al tour de force che attende la squadra, con due trasferte consecutive tra Scafati e Murcia in cinque giorni, il coach ha dichiarato: “Ovviamente è diverso. Penso che tutti capiscano quali sono gli aspetti che dobbiamo adeguare e quali saranno le sfide per noi. Ma allo stesso tempo, mi piace essere equo in ogni situazione: fino all’anno scorso ci lamentavamo di non avere due partite a settimana e di non giocare in Europa; ora invece ce le abbiamo, ora abbiamo la possibilità di viaggiare, stare tutti insieme, giocare due o tre volte a settimana e migliorare grazie a tutto questo. Questa è la vita dei professionisti del basket di alto livello, che si tratti di giocatori o di allenatori.
Siamo qui per affrontare qualsiasi sfida ci si presenti. A un certo punto ci sentiremo stanchi. Ci sembrerà di non avere tempo per allenarci. Ma dopo poche ore dovremo tornare di nuovo in campo e giocare a basket, disputare la partita. La tenacia, la forza mentale, è molto importante. E credere, avere fiducia nel nostro gruppo, è ancora più importante.”
Infine, sulle strategie per affrontare al meglio Scafati, il coach ha concluso: “In questo momento ci concentreremo innanzitutto su noi stessi. Dobbiamo assicurarci, e questo è molto chiaro, di giocare la nostra partita, sia in difesa che in attacco, nel modo che vogliamo e dobbiamo assicurarci di imporre il nostro stile di gioco in entrambe le metà campo.”