Olimpia con le prime crepe, battibecco Poeta-Peters?

08 ottobre 2026 11:13

Normale nervosismo in chi deve sempre vincere

L’Olimpia Milano si presenta all’appuntamento di EuroLeague contro il Maccabi Tel Aviv attraversando una fase complessa della stagione. Dopo aver conquistato il derby europeo con la Virtus Bologna, la squadra di coach Peppe Poeta ha subito due battute d’arresto consecutive: prima sul parquet del Baskonia a Vitoria, poi in campionato a Verona.

Come evidenzia Repubblica ed. Milano, la formazione biancorossa arriva da una stagione trionfale, coronata dal triplete e dalla recente Supercoppa 2026, «ma con le prime crepe già visibili sul muro delle certezze».

La sfida di Belgrado assume dunque il valore di un banco di prova fondamentale per testare la reazione del gruppo. Se da una parte il Maccabi è ancora a caccia del primo successo europeo, Milano ha raccolto finora una vittoria e due sconfitte. Tuttavia, l’attenzione è tutta rivolta alla capacità dei biancorossi di rialzarsi dopo le ultime prestazioni deludenti: «l'Olimpia deve invece dimostrare che le sconfitte di Vitoria e Verona sono incidenti di percorso. I primi mugugni nell'ambiente milanese, sono inevitabilmente comparsi, sarebbe prematuro parlare di crisi, soprattutto quando alle difficoltà fisiologiche di una squadra rinnovata si sommano prestazioni che lasciano più domande che risposte».

La sconfitta di Vitoria aveva già messo in luce una preoccupante discontinuità, mentre il ko maturato a Verona – contro una neopromossa capace di imporsi nel finale – ha acceso ulteriori riflettori sull’atteggiamento della squadra.

Al termine della gara di Verona, Poeta non si è sottratto alle proprie responsabilità: «Mi prendo tutte le responsabilità della sconfitta», sottolineando poi: «Dobbiamo sistemare tante cose ma dobbiamo farlo in fretta».

Alla vigilia della partita con il Maccabi, il tecnico ha ribadito la necessità di una svolta immediata: «Siamo nuovi ma non può essere più una giustificazione, stasera dobbiamo ritrovare l'entusiasmo smarrito nelle ultime due gare e giocare insieme, con ritmo, contro una squadra motivata e di talento».

Per l’Olimpia, ritrovare compattezza e continuità appare imprescindibile per evitare che le difficoltà recenti si trasformino in problemi più profondi.

Il vero nodo resta però la qualità del gioco e, soprattutto, quell’identità che Milano fatica ancora a costruire. Come conclude il quotidiano, emerge anche un interessante retroscena:

«Milano dovrà ritrovare soprattutto la propria identità difensiva, la solidità a rimbalzo e una maggiore fluidità offensiva. Sono gli stessi tasti che Poeta ha continuato a battere nelle ultime settimane.

A Vitoria aveva parlato di «alti e bassi» da eliminare; dopo Verona ha insistito sulla necessità di essere tutti «sulla stessa pagina» (da notare un battibecco con Peters nel finale di partita, dopo l'errore dell'ala ex Olympiacos, sulla rimessa che ha dato il vantaggio agli scaligeri).

E poi c'è il calendario, che non concede tregua e che rende ancora più pesante ogni errore. Dopo il Maccabi, domenica arriva una lanciata Treviso. Martedì 13 sarà la volta del Real Madrid, quindi giovedì 15 ancora Eurolega contro Dubai. Il tour de force si chiuderà domenica 18 ottobre a Napoli».

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