La sconfitta contro Bologna mostra i limiti di un gruppo
La Reyer Venezia sfiora ancora una volta l’impresa al Taliercio contro la Virtus Bologna, replicando quanto già accaduto nelle recenti semifinali playoff della scorsa stagione. Nonostante un avvio brillante, i lagunari devono cedere nel finale di fronte alle giocate decisive degli uomini guidati da coach Mumbrù.
Al termine della gara, coach Spahija si è presentato in conferenza stampa per analizzare la prestazione dei suoi: “Complimenti alla Virtus per questa vittoria. Non posso dire niente ai miei giocatori, hanno dato tutto sul campo. Se avessimo giocato così contro Cluj, ci sarebbe stato un risultato diverso. Bologna gioca un basket di altissimo livello.”
Il tecnico della Reyer ha poi posto l’attenzione sulla disparità nei tiri liberi concessi: “Noi non vogliamo criticare gli arbitri, non l'ho mai fatto, ma è la prima gara nella mia carriera in cui la mia squadra tira 6 tiri liberi, e l'altra squadra 23. Può essere che sia giusto. Rivedrò la partita. Non è un messaggio per qualcuno, ma evidenzio che abbiamo fatto 80 punti dal campo, 6 dai liberi.”
Nonostante la seconda sconfitta consecutiva, Spahija respinge qualsiasi allarme: “In questo momento non posso dire che siamo in crisi. Ma quando perdi due partite, devi fare tanto lavoro per svegliare la squadra, non andare giù. Lo abbiamo fatto sempre, lo faremo anche ora. Faremo di tutto per vincere la prossima.”
Riguardo al livello espresso dalla Virtus, l’allenatore lagunare ha sottolineato: “Non c'è nessun aspetto particolare. Perdere è sempre doloroso. Ma abbiamo perso contro una squadra che in questo momento è la più bella sorpresa in Europa. Speriamo che continuino così.”
Infine, Spahija si è soffermato sull’importanza dell’assenza di Boakye: “L'assenza di Boakye sicuramente è importante. Grant ha dato tutto, però sei troppo piccolo, non hai quello che ti serve per rispondere alla fisicità di Bologna.”