La squadra dimostra di essere presente
Tre gare disputate, nessun punto in classifica e una situazione che vede la Pallacanestro Trieste condividere l’ultimo posto con Cantù e Scafati. Tuttavia, limitarsi ai freddi numeri non rende giustizia a quanto mostrato dalla squadra.
Nonostante il calendario complicato – con avversarie come Milano, Venezia e Varese – il gruppo guidato da coach Taccetti ha saputo esprimere personalità, compattezza e una sorprendente capacità di lottare alla pari anche contro squadre più attrezzate. In poche settimane, il nuovo tecnico ha già dato una fisionomia precisa alla squadra, costruendo gerarchie solide e trovando in Colbey Ross il vero punto di riferimento.
Il playmaker americano sta vivendo un momento di forma straordinario, guidando la lega per valutazione individuale e trascinando i compagni. Al suo fianco crescono Galloway e il giovane Jones, mentre il blocco italiano continua a offrire affidabilità e sostanza.
Restano però alcune incognite da risolvere. McDermott e Brajkovic stanno faticando più del previsto e il contributo della panchina non è ancora sufficiente per garantire rotazioni profonde. Domenica al PalaRubini arriverà Cantù, guidata dall’ex Davide Moretti: “Parlare di partita della vita alla quarta giornata sarebbe eccessivo, ma per entrambe si tratta già di una sfida pesante”.
Per Trieste, conquistare i primi due punti avrebbe un impatto soprattutto mentale, trasformando le buone impressioni delle prime uscite in risultati concreti e rafforzando il lavoro svolto fino a ora.
Sul fronte mercato, il tema resta d’attualità. Di recente il gm Michael Arcieri non ha escluso l’ipotesi di passare al 6+6 o di intervenire per correggere la squadra, ma ogni decisione dovrà essere ponderata con attenzione.
Il gruppo costruito da Taccetti, pur ancora a secco di vittorie, ha già dimostrato un’intesa evidente e un intervento prematuro rischierebbe di compromettere equilibri che stanno funzionando. Prima di pensare a nuovi innesti, sarà fondamentale valutare quanto margine di crescita offre il roster attuale.
Non va dimenticato poi l’aspetto economico: il budget stagionale presenta ancora un deficit significativo e, sebbene eventuali nuovi sponsor offrano una boccata d’ossigeno, non sarebbero sufficienti a colmare del tutto la distanza.
La priorità rimane dunque quella di mettere in sicurezza la stagione e rafforzare la struttura societaria. Solo in presenza di risorse extra si potrà ragionare su possibili innesti dal mercato.
Sul parquet Trieste sta mostrando maturità: la stessa cautela dovrà guidare anche le scelte societarie e tecniche.