L'allenatore dei trevigiani in seconda si gode la prestazione
La Nutribullet Treviso Basket conferma il proprio dominio tra le mura amiche, imponendosi sull’APU Udine con un netto 102-86 davanti ai 4.534 spettatori del PalaVerde.
La squadra guidata da Marcelo Nicola prosegue così la sua marcia perfetta in casa, superando ancora una volta la soglia dei 100 punti. Dopo un primo tempo all’insegna dell’equilibrio, i biancoazzurri alzano il ritmo nella ripresa e prendono il largo, trascinati dalle eccellenti prove di Russell, Cappelletti e Macura, tutti autori di 21 punti.
Al termine della gara, l’assistente allenatore Alberto Morea ha analizzato la prestazione sottolineando il valore del lavoro di squadra.
«Partita intensa, per certi versi difficile da interpretare. Sapevamo che la difesa di Udine sarebbe stata in grado di sporcare il nostro gioco. Noi siamo stati attenti sul controllo dei rimbalzi e sul loro tiro da tre punti, chiave delle loro azioni offensive. Abbiamo fatto il lavoro che serviva per vincere questa partita. Dal punto di vista offensivo è importante il numero di assist in relazione alle palle perse (18-8). Questo ha consentito un ottimo controllo del gioco».
Morea ha voluto rimarcare anche la concentrazione e la partecipazione di tutto il roster: «Dal punto di vista mentale la squadra è stata capace di pensare alle cose da fare. Tutti i giocatori che sono entrati in campo si sono fatti trovare pronti, anche quelli che non erano stati impiegati a lungo finora. La prestazione di squadra è quello che a noi dello staff tecnico interessa di più». Ha poi evidenziato quanto una difesa solida sia fondamentale per alimentare il gioco in velocità della Nutribullet: «Il nostro attacco in velocità è efficace se riusciamo a produrre una difesa solida al punto tale da avere poi delle situazioni di soprannumero».
Soddisfazione condivisa anche da Brekkott Chapman, che ha elogiato la prova difensiva della squadra e il lavoro svolto nella marcatura di Bendzius: «Abbiamo giocato molto bene. Siamo molto contenti della performance e di come abbiamo giocato di squadra. Riguardo alla mia prestazione personale, posso essere soddisfatto sia della fase offensiva sia di quella difensiva. Bendzius è un grande giocatore e tiratore. Abbiamo fatto un po' fatica nella prima parte di gara, poi abbiamo capito come difendere meglio lui e Udine. Controllare il ritmo è molto importante, meglio difendiamo e meglio andiamo in transizione, che è fondamentale per il nostro modo di giocare».