Movimenti in casa brianzola
La crisi della Pallacanestro Cantù si fa sempre più profonda. Dopo quattro giornate di Serie A, la squadra brianzola non è ancora riuscita a conquistare un solo punto, aggravando così un bilancio già pesante: se si sommano anche le sconfitte delle amichevoli precampionato, il conto arriva a dieci ko consecutivi.
La sconfitta per 92-72 contro Trieste, diretta avversaria nella lotta per la salvezza, ha acuito le preoccupazioni in casa Cantù. La dirigenza, ora, valuta con urgenza nuovi innesti sul mercato per invertire la rotta.
Come riporta La Provincia di Como: «Il -20 di Trieste vale tre punti in classifica. Perché se - come sembra - la squadra giuliana continuerà a essere una diretta concorrente nella lotta per la salvezza, ribaltare la differenza a punti potrebbe essere difficilissimo. Ecco perché, oltre alla sconfitta numero 4 in campionato (la decima se si sommano quelle della pre stagione), dalla trasferta di domenica scorsa Cantù torna con le ossa rotte. Tutti sono sul banco degli imputati. E in tanti rischiano».
L’attenzione si concentra soprattutto sugli stranieri: dopo il taglio di Isaiah Miles, anche Hassani Gravett e Chad Brown sembrano destinati a lasciare la squadra, mentre Semaj Christon, pur deludendo le aspettative, potrebbe ricevere un’ulteriore chance.
Nell’analisi si legge: «Le più in bilico, manco a dirlo, sembrano le posizioni degli americani. Già saltata la testa di Isaiah Miles, le nubi scurissime si addensano sopra la testa di Hassani Gravett (e dov'è la novità? Il poveretto gira con il bersaglio nel mirino dalla seconda uscita estiva) e Chad Brown. Semaj Christon, per ora, parrebbe ancora godere di una zona franca. È una delle delusioni maggiori, la brutta copia del giocatore visto a Udine, ma la convinzione generale è che il suo rendimento possa svoltare con a fianco una guardia dalle caratteristiche diverse da Gravett. E quindi potrebbe godere dell'ennesima occasione di riscatto».
Tra le poche note liete spiccano il debutto convincente di Osvaldas Olisevicius e i progressi di Savion Flagg, che sta trovando spazio e fiducia nel sistema di coach Frank Vitucci.
Tuttavia, un doppio intervento sul mercato comporterebbe non solo un ulteriore sforzo economico, ma anche una revisione sostanziale delle strategie adottate durante l’estate.
«Ecco perché la società ha deciso di non perdere tempo. Passando all'azione. Il prima possibile. Ovvio, cambiare altri due giocatori potrebbe voler dire sconfessare il mercato dell'estate, evidenziando il flop di scelte che non stanno dando per quello che ci si attendeva ed erano le premesse».
Nel frattempo, il club ha già avviato i contatti per reperire nuove risorse finanziarie, coinvolgendo soci e sponsor, in una stagione che assume un valore particolare per Cantù, impegnata a celebrare il novantesimo anniversario e a portare avanti il progetto della nuova arena.
Nonostante il momento delicato, la posizione di Frank Vitucci non sembra al momento in discussione. Tuttavia, le prossime gare saranno decisive per il futuro del tecnico: «La società - tantomeno il gm Giofrè non ha mai preso in considerazione l'ipotesi più estrema dell'esonero, ma le prossime partite con Reggio Emilia e Olimpia valgono già una stagione e possono aprire nuovi scenari. Pur nella fiducia e nella stima più totali, nessuno è più forte dei risultati. Quindi nemmeno l'ex miglior tecnico della passata stagione in A2».