La squadra sta costruendo il futuro
Nel corso di un’intervista rilasciata a Fabrizio Fabbri per il “Corriere dello Sport”, Giovanni Veronesi ha analizzato la brillante vittoria ottenuta dalla sua Maxima a Tortona, sottolineando l’importanza del collettivo e il contributo personale di un eccellente 5/6 dalla lunga distanza: “Merito della nostra squadra, della convinzione che abbiamo messo in campo. Sì, sono un tiratore e questa è la mia caratteristica, ma senza l’aiuto degli altri non avrei potuto mettere insieme le cifre di domenica”.
Parlando delle sue fonti di ispirazione, Veronesi non ha dubbi su chi abbia rappresentato un modello nella sua crescita sportiva: “Kobe Bryant è stato sempre un mio mito, anche se non era un tiratore puro. Per le qualità che ho allora dico Belinelli, credo non serva spiegare perché”.
Lo sguardo si sposta poi sugli obiettivi stagionali della Maxima e sulle motivazioni che hanno spinto Veronesi a scegliere la squadra capitolina: “Sembra scontato, ma viviamo giorno dopo giorno non alzando mai troppo lo sguardo. Dobbiamo costruirci un futuro solido senza fare voli pindarici, rimanendo coscienti delle nostre qualità e di ciò che dobbiamo inevitabilmente migliorare. In estate ci ho messo poco ad accettare. Un po’ per il progetto, un po’ perché venivo a giocare a Roma, potendo anche disputare l’Eurocup. Qui ti rendi conto che c’è grande attesa, molte aspettative e che ogni partita che andiamo a giocare assume un valore maggiore di altre. È un onore e, come si dice, anche un onere essere un giocatore della Maxima”.
Veronesi, dunque, si conferma leader dentro e fuori dal campo, consapevole delle responsabilità che comporta indossare la maglia della Maxima e determinato a contribuire alla crescita di una squadra ambiziosa ma sempre ancorata alla realtà.