Antonino Morici analizza la situazione di Milano e Bologna

30 ottobre 2026 07:34

Dalla Gazzetta un quadro sulle due italiane in Eurolega

Due realtà agli antipodi, due percorsi che si intrecciano ma raccontano storie molto diverse. Nell’editoriale firmato da Antonino Morici su La Gazzetta dello Sport, l’analisi si concentra sulle recenti difficoltà di Virtus Bologna e Olimpia Milano, entrambe reduci da una sconfitta nell’ottava giornata di EuroLeague.

Per la Virtus, il pesante stop interno contro lo Zalgiris Kaunas (74-91) rappresenta un inciampo che non intacca quanto di buono costruito fino a oggi. Diverso invece il quadro per l’Olimpia, che con sei sconfitte consecutive in Europa è sprofondata a un preoccupante 1-7, pur mostrando qualche segnale di risveglio nella trasferta con il Panathinaikos. Morici individua nella diversa pressione e nelle aspettative sui due club la chiave per leggere questo momento.

Il giornalista invita a non trarre conclusioni affrettate sulla Virtus dopo il passo falso contro lo Zalgiris, sottolineando come la squadra di Alex Mumbrú abbia già dato prova di maturità e qualità in questa prima parte di stagione. I bianconeri, attesi venerdì dal confronto con il Besiktas, hanno raccolto quattro successi nelle prime otto giornate, un risultato di rilievo considerando la giovane età media del roster.

«La verità è che la Virtus ci ha abituato fin troppo bene. Ha battuto Olympiacos e Baskonia in casa, Bayern e Parigi in trasferta. Le vittorie a bilancio sono 4 come le sconfitte e l'ultima, ieri sera al PalaDozza contro lo Zalgiris di Jonas Valanciunas (14 stagioni di Nba alle spalle) e dell'ex Carsen Edwards, non sposta di una virgola il giudizio sull'inizio di stagione dei bolognesi, che domani ospiteranno il Besiktas per rifarsi subito. Wendell Moore e Marcus Carr, i due talenti più brillanti, per una volta non hanno impressionato ma la Virtus - che ha l'età media più bassa di tutta l'Eurolega - può ancora divertirsi e vincere se non avrà la pressione di inseguire obiettivi di classifica in Europa, al contrario del campionato, dove è capolista».

Il giudizio su Milano, invece, è decisamente più critico. Morici mette in luce il paradosso di una squadra costruita per ambire ai vertici, ma che si trova oggi nelle retrovie della classifica, nonostante la presenza di giocatori dal pedigree europeo di primo piano.

Eppure, nella sfida contro il Panathinaikos, l’Olimpia guidata da Peppe Poeta ha mostrato segnali di crescita dal punto di vista difensivo e una rinnovata disponibilità al sacrificio, elementi che erano mancati in precedenza. Una prestazione che potrebbe rappresentare una base su cui costruire, anche in vista del prossimo, impegnativo test contro l’Olympiacos.

«Per Milano il discorso è profondamente diverso e parte dal paradosso di aver giocato martedì la sua miglior partita sul campo di una delle più forti, il Panathinaikos. L'Olimpia è un rebus. Il bilancio dice 1-7, lo stesso del Baskonia, che tuttavia non ha giocatori che hanno vinto il titolo come Devon Hall, Alec Peters e Marko Guduric. Un disastro. Però dalla tana del Pana è arrivato un segnale, colto anche dall'allenatore dei verdi ateniesi, il guru Zeljko Obradovic, costretto dalla qualità dell'Armani a una vittoria con margine minimo (5 punti)».

La parte conclusiva dell’editoriale si focalizza sulle scelte di Poeta e, in particolare, sulle prestazioni di Alec Peters e Marko Guduric, due tra i principali investimenti dell’Olimpia.

Peters è stato costretto a saltare la partita di Atene per un problema al ginocchio, mentre Guduric ha avuto pochissimo spazio in campo. Queste assenze hanno riacceso il dibattito sul reale valore della rosa, mentre il direttore sportivo Daniele Baiesi, intervistato dalla Gazzetta, ha aperto alla possibilità di movimenti di mercato, anche in uscita.

«L'Olimpia ha mostrato difesa e spirito operaio, lottando come era accaduto per tre quarti della partita di Lba contro la Virtus domenica. Forse i tasselli mossi da coach Poeta cominciano ad andare al loro posto - e una conferma potrebbe arrivare domani contro l'Olympiacos campione in carica - e magari hanno avuto un peso le parole del ds Daniele Baiesi alla Gazzetta - "Mercato? Sì, nel caso anche in uscita...". Ad Atene Peters, uno dei più deludenti finora, non era in campo per un infortunio al ginocchio, mentre Guduric, il giocatore più pagato, è stato impiegato appena 6 minuti. La loro risposta è il vero tema delle prossime settimane».

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