Coach Taccetti vuole una Pallacanestro Trieste competitiva

02 novembre 2026 06:33

Sfida complessa a casa della Virtus Bologna

La Pallacanestro Trieste si appresta a vivere una serata di grande basket: lunedì 2 novembre, alle ore 20:00, i biancorossi saranno ospiti della Virtus Bologna al PalaDozza per la sesta giornata della Serie A SisalClub 2026/2027. Una sfida che li vedrà opposti all’unica formazione ancora imbattuta del campionato.

Dopo aver conquistato due vittorie consecutive davanti al pubblico amico del PalaTrieste, la squadra guidata da coach Francesco Taccetti si presenta all’appuntamento con rinnovata fiducia e una solida consapevolezza nei propri mezzi, maturata nelle prime settimane di questa stagione.

La Virtus Bologna, allenata da Alex Mumbrú, arriva a questo turno forte di un percorso netto in campionato: cinque successi nelle prime cinque uscite, ottenuti contro Varese, Maxima Roma, Venezia e Scafati, prima della brillante affermazione per 98-94, dopo un overtime, sul parquet dell’Olimpia Milano. In ambito europeo, invece, il cammino dei bianconeri in EuroLeague racconta di quattro vittorie e cinque sconfitte nelle prime nove giornate. Dopo le due battute d’arresto con Fenerbahçe e Olimpia Milano, la Virtus ha infilato una serie positiva superando Olympiacos, Bayern Monaco, Paris Basketball e Baskonia, per poi incappare in tre stop consecutivi contro Hapoel Tel Aviv, Žalgiris Kaunas e Beşiktaş. Proprio la formazione turca si è imposta venerdì scorso al PalaDozza per 103-101, in un finale al cardiopalma che ha lasciato il segno su una settimana particolarmente intensa per i felsinei, impegnati su due fronti nel giro di pochi giorni.

Il roster di Mumbrú si distingue per un basket dinamico, volto a sfruttare le transizioni e le prime opportunità offensive, mentre in difesa può contare sulla capacità di cambiare sistematicamente sui blocchi e su una fisicità ben distribuita in ogni reparto, elementi che garantiscono ampia varietà di soluzioni durante l’arco della partita. In cabina di regia spicca Marcus Carr, playmaker canadese reduce dall’esperienza ai Würzburg Baskets, già avversario di Trieste in Basketball Champions League nella scorsa stagione e protagonista in Europa con 17,5 punti e 6,7 assist di media. Al suo fianco agiscono Trent Frazier, proveniente dallo Zenit San Pietroburgo, e Rasheed Bello, ex Antwerp Giants. L’esperienza e la leadership sono affidate al capitano Daniel Hackett, mentre Tommaso Baldasso e Davide Casarin completano un reparto esterni profondo e versatile. Sulle ali, Derrick Alston Jr offre soluzioni offensive di qualità, mentre Wendell Moore Jr, Kessler Edwards e Bobi Klintman garantiscono atletismo e presenza fisica su entrambi i lati del campo. Nel pitturato, Momo Diouf è il principale riferimento, supportato da Aliou Diarra e dal centro francese Kevin Kokila, arrivato da Dubai.

Trieste, dal canto suo, fa leva sulle certezze costruite nelle ultime due uscite, entrambe vittoriose: il 92-72 su Cantù e il 108-99 contro Verona hanno rafforzato l’autostima di un gruppo che ha mostrato carattere e competitività sin dal debutto stagionale. Nel successo con Verona, i biancorossi hanno brillato in attacco grazie a una prestazione maiuscola di Colbey Ross, autore di 27 punti, 7 assist e 5 rimbalzi, ben supportato dai 23 punti di Sean McDermott e dai 16 di Langston Galloway. Una vittoria costruita sulla condivisione del pallone, sul coinvolgimento di più protagonisti e sulla capacità di trovare risposte nei momenti chiave della gara.

Alla vigilia del match, coach Francesco Taccetti ha analizzato il percorso della sua squadra, soffermandosi sull’importanza dell’autostima e della coesione nate dalle prestazioni iniziali: “Stiamo vivendo un momento che è stato condizionato positivamente dalle prestazioni in campo, a partire dalla prima giornata. La squadra è unita e lavora sodo durante la settimana. Sicuramente le ultime due partite, che ci hanno permesso anche di muovere la classifica, ci danno ancora più forza e motivazione in quello che facciamo tutti i giorni. Allo stesso tempo, le prime tre gare, perse negli ultimi possessi contro squadre di alta classifica, ci hanno dato la convinzione di poter andare lunedì a Bologna con l’idea di competere”.

Passando all’analisi tecnica della Virtus, Taccetti ha individuato nel controllo del ritmo e nella gestione dei possessi le chiavi dell’incontro: “È una squadra che per certi versi è un po’ simile a noi. Alla Virtus piace correre, alzare il ritmo della partita e cercare le prime opzioni del possesso offensivo. Credo che uno degli aspetti principali sarà proprio il controllo del nostro attacco, innanzitutto per limitare le palle perse e non innescare i loro contropiedi, soprattutto quando ci troveremo di fronte alla loro difesa con cambi sistematici, che utilizzano spesso nell’arco dei quaranta minuti. Allo stesso tempo, vogliamo essere anche noi a giocare su ritmi alti e provare a rispondere alla loro energia. Sono sicuro che sarà una partita di grandissima intensità e credo che probabilmente la porterà a casa chi riuscirà ad avere maggiore controllo in queste situazioni”.

L’attenzione della squadra sarà rivolta anche agli aspetti difensivi e alla lotta a rimbalzo, fondamentale contro una Virtus che può vantare centimetri e fisicità in diversi ruoli: “Credo che sarà una partita nella quale sarà importante tenere ben presenti le caratteristiche individuali degli avversari. Ci saranno tante situazioni in cui sapere come difendere, a seconda di chi avremo davanti, sarà una delle chiavi della partita. Un altro aspetto fondamentale sarà la lotta a rimbalzo, sia in attacco che in difesa, sapendo che paghiamo qualcosa dal punto di vista dei centimetri rispetto a una squadra mediamente più grande di noi in diversi ruoli. Ancora una volta dovremo fare un grande sforzo di squadra, di concentrazione e di volontà. Sono però sicuro che il gruppo lo farà, come ha già dimostrato nelle ultime partite, anche domenica contro Verona”.

Lo spirito con cui Trieste si prepara ad affrontare la capolista è ben riassunto dalle parole del tecnico: “C’è un grande spirito di sfida. Andiamo a giocare contro la prima della classe, l’unica squadra ancora imbattuta in campionato. Sappiamo bene che la nostra classifica, rispetto a quanto abbiamo fatto vedere, avrebbe potuto essere migliore. Ma, a prescindere da questo, penso che sia una di quelle partite in cui ognuno di noi vuole mettersi in gioco e vedere cosa saremo in grado di fare”.

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