Cantù sempre più in difficoltà
La Pallacanestro Cantù incappa nella sesta battuta d’arresto consecutiva in campionato, arrendendosi per 82-95 all’Olimpia Milano nel sentito derby disputato al PalaDesio. Un match segnato dall’assenza pesante di Semaj Christon, estromesso all’ultimo momento a seguito della sospensione cautelare imposta dopo un controllo antidoping dal risultato sfavorevole.
Nel post-partita hanno preso la parola sia il general manager Simone Giofrè sia coach Frank Vitucci, affrontando rispettivamente la delicata situazione di Christon, le strategie di mercato e l’atteggiamento della squadra in campo.
Giofrè ha voluto fare chiarezza sul caso Christon e sulle eventuali manovre future:
«Oggi avete letto il comunicato stampa della società riguardo Semaj Christon. Quando e se ci saranno aggiornamenti ve lo comunicheremo, anche noi abbiamo ricevuto la comunicazione questo pomeriggio.
Riguardo il mercato, invece, ribadisco quanto comunicato dalla società una settimana fa circa: la disponibilità della proprietà, qualora ci dovessero essere delle opportunità, a intervenire. Qualora, perché in questo momento è difficilissimo trovare dei giocatori che facciano al caso nostro, ovvero una situazione migliorativa. Lo dico perché vorremmo evitare un’altra settimana in cui si parla solo di mercato: è qualcosa che non fa bene alla squadra, che ha bisogno di compattarsi, come ha fatto oggi con grande carattere».
Coach Vitucci, dal canto suo, ha evidenziato la capacità del gruppo di reagire nonostante la complicata vigilia: «A fronte dell’improvvisa defezione dell’ultima ora abbiamo dovuto ripensare e rivedere cosa fare e soprattutto chiedere una prova di carattere, di reazione e di forte volontà, oltreché di mettere in campo tutto quello che era nelle nostre possibilità.
Cose che, secondo me, i miei hanno fatto. Chiaramente nel secondo tempo abbiamo fatto un po’ più di fatica dal punto di vista offensivo e, contestualmente, loro ci hanno attaccato uno contro uno con la loro taglia e un tasso di talento importante.
Ciò che contava era sicuramente una risposta sul campo, di carattere, di una squadra che volesse dimostrare in campo di fare il possibile per uscirne insieme. Poi il risultato ha premiato la squadra evidentemente più attrezzata e più forte, contro la quale sarebbero serviti quaranta minuti veramente perfetti».
Nonostante la sconfitta, Cantù ha mostrato determinazione e compattezza in un momento particolarmente difficile, segnata dall’assenza del suo leader e da una situazione di mercato tutt’altro che semplice.