San Antonio corsari al Madison
I San Antonio Spurs riaprono la serie delle NBA Finals superando i New York Knicks per 115-111 in Gara 3, trascinati da uno straordinario Victor Wembanyama: il big-man francese chiude con 32 punti, 8 rimbalzi e 6 assist. Dall’altra parte, Jalen Brunson risponde con 32 punti personali e OG Anunoby ne mette a referto 28.
Dopo due sconfitte casalinghe, la squadra di Mitch Johnson reagisce con carattere, scongiurando lo 0-3 e riportando pressione sulla serie. Wembanyama, chiamato a riscattarsi dopo l’errore nel finale di Gara 2, si prende la scena nel momento chiave: “segna 10 punti nell’ultimo quarto, guidando gli Spurs nel momento più delicato”.
Gli Spurs partono con il piede sull’acceleratore: Wembanyama apre la partita con due schiacciate, mentre San Antonio realizza 9 dei primi 11 tiri tentati e chiude il primo quarto avanti 33-22. I Knicks però non restano a guardare: nel secondo periodo, guidati da Anunoby e Brunson, infiammano il Madison Square Garden e rientrano negli spogliatoi sul 64-57.
Al rientro dalla pausa lunga, San Antonio ritrova fluidità e ritmo offensivo, tornando a una circolazione di palla più efficace rispetto alle prime due sfide: “28 assist dopo una media di appena 14 nelle prime due gare”. Sei giocatori in doppia cifra testimoniano una vittoria corale, con Stephon Castle autore di 23 punti e De’Aaron Fox protagonista nei possessi decisivi.
Castle piazza la tripla del 111-104 a meno di due minuti dalla fine, poi chiude definitivamente i conti dalla lunetta, dopo che Anunoby aveva riportato i Knicks a -2 con un canestro pesante. Per San Antonio si tratta di un successo fondamentale, che allunga la serie e garantisce almeno il ritorno in Texas per Gara 5.
Si interrompe così la straordinaria striscia di 13 vittorie consecutive dei Knicks nei playoff, la seconda più lunga nella storia della postseason NBA. New York inciampa per la prima volta dal 23 aprile e spreca l’occasione di avvicinarsi al titolo, anche a causa di una serata opaca di Karl-Anthony Towns, fermato a 11 punti e 8 rimbalzi.
Brunson e Anunoby firmano 60 dei 111 punti totali della squadra, ma il resto dell’attacco fatica a trovare continuità, complice anche Mikal Bridges limitato dai falli. Gara 4, ancora al Madison Square Garden, si trasforma così nel primo vero banco di prova per la reazione dei Knicks dopo 46 giorni di imbattibilità.
In una cornice d’eccezione, davanti a una platea di celebrità e alla presenza del presidente Donald Trump, Wembanyama conquista la sua prima vittoria alle NBA Finals. La serie resta saldamente nelle mani dei Knicks sul 2-1, ma gli Spurs hanno mandato un segnale chiaro: la sfida è tutt’altro che chiusa.