Si cerca di guardare avanti
Lo scandalo che sta travolgendo il basket greco continua a tenere banco, alimentando un acceso dibattito nel mondo sportivo nazionale e internazionale. L’indagine giudiziaria sulle presunte partite truccate e sulla corruzione ha già portato all’arresto di sei persone, tra cui figura anche l’ex presidente della Federazione ellenica, Vangelis Liolios.
A commentare la situazione è intervenuto anche Ergin Ataman, ex allenatore del Panathinaikos, che ha scelto di non entrare nel dettaglio delle accuse, ma non ha nascosto il proprio stupore per quanto sta emergendo. Intervistato dal giornalista Giorgos Spanoudakis per l’emittente ANT1, con dichiarazioni rilanciate da Sport24, il tecnico turco ha affermato:
«Salve, mi trovo ad Atene e sto seguendo con grande shock tutte le notizie, ma mi dispiace, non sarebbe corretto da parte mia esprimere un'opinione su una questione che attualmente è all'esame della magistratura».
Ataman, che ha guidato i Greens in passato, ha poi voluto sottolineare la propria fiducia nella società ateniese, già intervenuta pubblicamente sulla vicenda:
«Il Panathinaikos è un club molto importante e intraprenderà tutte le azioni necessarie riguardo a questa situazione. Vorrei mandare il mio affetto e i miei saluti a tutti i tifosi del Panathinaikos e ai veri amanti dello sport».
Il tecnico ha inoltre rivolto un pensiero personale al proprietario del club, Dimitris Giannakopoulos:
«Amo Dimitris e la sua passione per il Panathinaikos e per lo sport greco».
Nel frattempo, l’inchiesta ha già determinato un significativo cambio ai vertici della pallacanestro greca. Vangelis Liolios ha infatti rassegnato le dimissioni dalla presidenza della Federazione (EOK), annunciando la volontà di sospendere ogni attività legata al basket fino a quando la magistratura non avrà concluso il proprio lavoro.
Nonostante respinga ogni addebito, Liolios si trova attualmente in custodia cautelare nell’ambito delle indagini. La Federazione, nel frattempo, ha scelto Angelos Papanikolaou come nuovo presidente, mentre le autorità proseguono gli accertamenti sulle presunte irregolarità che coinvolgerebbero dirigenti, arbitri e altri protagonisti del movimento cestistico greco.
L’inchiesta, che si concentra su circa 50 partite disputate tra il 2016 e il 2026 – tra campionati professionistici, giovanili e scolastici – ha portato anche al sequestro, da parte della polizia greca, di 931.463 euro in contanti, oltre a telefoni cellulari, computer e altri dispositivi elettronici.
Anche l’EuroLeague è stata toccata dalla vicenda: l’arbitra Vasiliki Tsaroucha è stata sospesa da tutte le competizioni in attesa dell’esito delle indagini delle autorità greche e delle verifiche interne.
Mentre la magistratura è al lavoro per accertare le responsabilità dei soggetti coinvolti, il basket greco si trova ad affrontare una delle crisi istituzionali più gravi e complesse della sua storia recente.