Milano sarà in piena emergenza contro l'Olympiacos

14 novembre 2025 09:17

Tante le assenze e i giocatori in dubbio.

Da La Gazzetta dello Sport a cura di Giuseppe Nigro, la situazione dell'Olimpia in vista della sfida contro i greci.
Se non fosse per lo spavento o almeno la preoccupazione quando c'è di mezzo una botta alla testa, sarebbe il tempo dell'ironia su nuovi modi creativi per farsi male, quando si parla di piovere sul bagnato. Se mercoledì con l'Asvel l'Olimpia si è presentata senza quattro dei cinque titolari sulla carta, a fine partita è arrivato anche il quinto. Josh Nebo, l'unico superstite, è scivolato in spogliatoio e ha battuto la testa riportando una ferita. Niente che desti allarme per la sua salute, e questo è l'importante, ma l'attivazione del protocollo per i casi di trauma cranico è automatica e dunque non ci sarà neanche lui stasera (Unipol Forum, ore 20.30) contro l'Olympiacos. Anche se, come per la nascita del figlio di una settimana fa, è un forfeit che non c'entra niente con gli infortuni di campo che gli hanno fatto saltare quattro partite su sette in campionato e sette su dieci in Eurolega, l'EA7 in qualche modo ha imparato a trovare un equilibrio anche senza il centro texano. Il problema piuttosto è la situazione complessiva su cui si innesca.
La conta - La situazione complessiva è quella di partenza contro l'Asvel, a cui, prima dell'incidente in spogliatoio, si era aggiunto già a fine terzo periodo l'infortunio al tricipite del braccio destro che toglie dai disponibili per stasera anche Nate Sestina. E degli altri quattro assenti, qualcuno può rientrare? Non Lorenzo Brown in regia, assente da un mese per una lesione al gemello mediale della gamba sinistra. «Mi sono quasi dimenticato che faccia abbia», scherzò un paio di settimane fa Messina. Neanche Zach LeDay, che sarà rivalutato la settimana prossima dopo la recidiva muscolare all'adduttore sinistro a Istanbul. Verranno valutati prima della gara, dice l'Olimpia, Marko Guduric e Shavon Shields, anche se verosimilmente l'influenza dell'americano permette di forzare un po' più la mano per il rientro rispetto all'affaticamento muscolare che aveva fermato il serbo mercoledì. «Siamo in emergenza, in cui non sappiamo chi potrà giocare. Con tanti giocatori in dubbio, in mattinata capiremo quale roster potremo schierare», dice coach Ettore Messina con le parole di chi pensa di rientrare: con l'Asvel era stato a sua volta appiedato da un'influenza che ha spalancato le porte del debutto in Eurolega a Peppe Poeta.
Favoriti - Dall'altra parte l'Olympiacos sarà senza Frank Ntilikina, assente già mercoledì per un infortunio al bicipite femorale, anche se a Bartzokas le alternative non mancano, da Walkup a Dorsey e non solo. Ma non Keenan Evans, il dramma sportivo della settimana: tornato in campo mercoledì dopo più di un anno e mezzo, dopo pochi minuti ha riportato di nuovo la rottura del tendine d'Achille sinistro. Ambiente scosso, tanto che anche Messina gli ha dedicato un pensiero («tutto il nostro supporto a un ragazzo che è un grande giocatore e anche un'ottima persona»). Poi ridurre le attese alla sola infermeria significa perdersi tutto il bello che può offrire una partita del genere contro una delle favorite per la vittoria dell'Eurolega, una di quelle per cui comprare i biglietti con largo anticipo: «L'Olympiacos è la squadra che negli ultimi anni ha avuto più continuità nel roster - riporta l'attenzione al basket Messina -, quindi gioca a memoria, usando una difesa a tratti soffocante grazie alla capacità delle guardie di stritolarti e mettere pressione soprattutto sugli esterni. Dovremo essere pronti a questa pressione e adattarci in difesa alle molteplici soluzioni». Assenti o meno, al Forum è serata olimpica.

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