Varese torna a correre, vede i playoff

29 marzo 2026 07:48

Battuta una Tortona buona solo per un tempo

Dalla Prealpina a cura di Giuseppe Sciascia. Una OJM da playoff Varese e un grande pubblico vincono l'altalena di emozioni con Tortona L'Openjobmetis recita alla perfezione il ruolo di araba fenice e spruzza profumo di playoff all'Itelyum Arena. Varese chiude a quota 4 la serie positiva di Tortona, sfatando il tabù delle 8 sconfitte in fila contro la Bertram Yachts con una prova uscita direttamente dal manuale del basket di Ioannis Kastritis. Coralità offensiva da 6 uomini in doppia cifra, unità di intenti in difesa, aggressività sempre elevata e un quarto periodo eccellente per scelte di gioco ed applicazione in retroguardia (solo 15 punti e tante perse nei 10'finali per gli ospiti). In soldoni, l'OJM aveva fame di vittoria per riscattare una brutta figura e ha messo in campo una carica agonistica capace di esaltare le sue qualità e nascondere i suoi limiti. Una partita da "livello playoff", vinta da una squadra mai così lucida e consistente nell'arco dei 40 minuti: la reazione post-Napoli è stata quella auspicata e con questo mix di triple ed energia l'ot tavo posto non è una chimera.
L'ANALISI - Affanno solo nel primo quarto, cancellato con tanta adrenalina dalla panchina e una fiammata clamorosa di Iroegbu per salire da meno 7 a più 9. Poi qualche sbandamento contro le invenzioni di Vital, spento negli ultimi 15' da una difesa asfissiante. E nel 10-0 decisivo c'è tantissimo Iroegbu in attacco ma anche moltissimi Assui (preferito a Nkamhoua) e Renfro dietro.
LA CHIAVE - L'11/26 da 3 dell'OJM dal minuto 10 al 40 dopo il rivedibile 3/11 iniziale. Questione di fluidità ma anche di ritmo, trovando soluzioni in velocità grazie alla sostanziale parità a rimbalzo contro un'avversaria più stazzata. E la qualità delle conclusioni si manifesta anche nel posizionamento sugli errori che danno 12 fondamentali opportunità extra.
IL PROTAGONISTA - L'anima varesina della squadra interpreta al meglio la fame di playoff di una Itelyum Arena a digiuno da 8 anni. Se Varese cambia marcia nel quarto periodo il merito è anche delle rotazioni profonde e dell'adrenalina generata dal duo Assui-Librizzi: Big Eli è l'archi trave della retroguardia marcando chiunque con ferina aggressività, il capitano dà gas all'attacco in due momenti difficili chiudendo quasi a un punto al minuto.
IN PROSPETTIVA - La vittoria che serviva per cancellare la brutta figura di Napoli, nel momento che contava per la classifica e nel modo che ricalca al 100% la filosofia tecnica ed agonistica di coach Kastritis. L'ap pello era chiaro per tutti: "Se abbiamo dentro qualcosa e ci teniamo, facciamo vedere chi siamo davvero". Detto e fatto: la vittoria contro Tortona non è stata la più "pesante" della stagione. Ma per continuità tecnica e mentale nell'arco dei 40 minuti, è stata la versione più lineare di una Varese desiderosa di mostrare sul campo il suo valore. Saprà replicare lo stesso livello di consistenza, partendo dallo scontro diretto di sabato a Trieste? Se la risposta è sì, la squadra vale effettivamente i playoff. Ma per quel che è stato il cammino sinusoidale del 2025/26, è un grande "se".

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