Duro l'allenatore dei greci
Il PAOK prosegue la propria marcia di avvicinamento alla stagione con segnali sempre più positivi, imponendosi sull’Armani Milano in amichevole con un convincente 89-77. Un successo che, pur non portando punti in classifica, acquista valore per il modo in cui è maturato: affrontare un’avversaria di EuroLeague e dettarne il ritmo, soprattutto in preseason, resta sempre un test significativo.
Al termine della gara, Andrea Trinchieri ha offerto la sua consueta analisi lucida e diretta. Il tecnico italiano ha riconosciuto l’importanza della vittoria, ma non ha nascosto la propria insoddisfazione per la prova difensiva, evidenziando in particolare il calo di concentrazione mostrato dal PAOK nei minuti finali.
Ecco le sue dichiarazioni, riportate da PAOK Basket:
«Devo dire che abbiamo finito male la partita e abbiamo fatto alcune scelte che non sono state molto intelligenti. Dipende da come guardi le cose: stiamo lavorando duro, abbiamo tanti aspetti da migliorare. La cosa positiva è che siamo partiti male ma abbiamo trovato il modo di affrontare la fisicità di Milano, una squadra di EuroLeague.»
«Poi abbiamo mosso la palla abbastanza bene. È solo una partita di preparazione, abbiamo molto da migliorare. La nostra difesa è stata una schifezza, ma il nostro attacco è stato una buona espressione di gioco di squadra. Piano piano dobbiamo accelerare: mancano 15 giorni al primo match ufficiale.»
Trinchieri ha voluto anche ringraziare l’Olimpia per il supporto ricevuto durante la trasferta: «Abbiamo avuto un’organizzazione perfetta. Milano ci ha aiutato molto, mettendoci a disposizione le sue strutture. Dovevamo fare anche una risonanza magnetica e ci hanno supportato anche in questo. Sono molto grato all’Armani per l’aiuto.»
Infine, il coach ha illustrato le ragioni che lo hanno portato a tenere la squadra lontana da Salonicco per due settimane: «È un modo per costruire legami all’interno del gruppo. So che chiedo molto: ho portato la squadra lontano da casa per 15 giorni, ma avevo un motivo preciso. A Salonicco stanno sistemando gli spogliatoi del Palataki e non avevamo tutto pronto per lavorare. Ho voluto vedere come reagiamo in un viaggio lungo. Dico sempre la stessa cosa, sono molto noioso: quello che è buono oggi, domani non è abbastanza.»
Il PAOK rientra dalla trasferta italiana con una vittoria di prestigio e una lista ben definita di aspetti su cui lavorare. Trinchieri mantiene alta l’asticella e la squadra sembra pronta a raccogliere la sfida: la direzione è quella giusta, ma il margine di crescita resta ampio.