Regia traballante in casa Openjobmetis
La pesante caduta sul parquet di Murcia ha rappresentato un primo, serio banco di prova per la Varese impegnata in Europa. Secondo La Prealpina, la squadra ha vissuto un debutto in Basketball Champions League che ha «messo a nudo tutti i limiti» dell’Itelyum, evidenziando in particolare le difficoltà nella costruzione del gioco e la scarsa incisività offensiva.
Il quotidiano sottolinea come la formazione biancorossa dipenda eccessivamente da Hunter Hale, risentendo dell’assenza di un «cervello puro» come McDowell-White e della contemporanea mancanza di Amedeo Della Valle. Il dato che più preoccupa è il 22% realizzato nei tiri da due punti, con soli 13 assist distribuiti: una volta limitato Hale, Varese ha faticato a trovare alternative in grado di creare vantaggi offensivi. La Prealpina, tuttavia, riporta che Della Valle dovrebbe rientrare già nella prossima sfida contro Trieste, anche se il suo minutaggio sarà inevitabilmente ridotto dopo due settimane di stop.
Un altro tema centrale è la profondità della rosa. Rispetto a Murcia, il roster varesino è apparso meno profondo e, in un contesto complessivamente opaco, Justin Roby emerge come l’unica vera nota positiva. Il giudizio su Kamagate, invece, resta critico: il big-man è ancora lontano dalla miglior forma. Il bilancio complessivo resta cauto ma chiaro: se da un lato le assenze pesano, dall’altro il debutto europeo ha evidenziato limiti strutturali che Varese dovrà affrontare con rapidità.