Peppe Poeta presenta la sfida al Panathinaikos

27 ottobre 2026 07:26

Impresa (quasi) impossibile per l'Olimpia Milano

L’Olimpia Milano si prepara a decollare verso Atene per una settimana decisiva, non solo per i risultati in campo ma soprattutto per ritrovare fiducia e solidità dopo un periodo segnato da difficoltà e sfortuna. La recente sfida contro la Virtus Bologna ne è stata l’emblema: dominata per quasi tre quarti, la gara è sfuggita di mano negli ultimi istanti, con il sorpasso avversario, il pareggio e un supplementare anomalo che ha visto i biancorossi incapaci di piazzare la zampata decisiva sul -1. In questo scenario, però, non sono mancati segnali positivi: le prestazioni di RJ Cole e Jason Burnell, ormai ben oltre il ruolo di semplici rookie, rappresentano una base solida da cui ripartire.

L’impegno che attende l’Olimpia non è dei più agevoli: il Panathinaikos, con un roster profondo e di altissimo livello, punta senza mezzi termini alla vittoria finale e ha confermato le attese, incassando una sola sconfitta – quella interna contro l’Hapoel Tel Aviv. Nell’infuocata cornice dell’OAKA, davanti a 18.000 spettatori, Milano dovrà mettere in campo coraggio e intensità, ingredienti indispensabili per ricostruire autostima. Dopo due giorni di lavoro in Grecia, la squadra tornerà in campo venerdì contro l’Olympiacos. Per questa trasferta, tutto il gruppo – 15 giocatori e staff tecnico – si è trasferito al completo ad Atene, determinato a sfruttare ogni allenamento per crescere e migliorare.

COACH PEPPE POETA – “Affrontiamo una squadra che è tra le candidate al titolo, forte di tanto talento e tantissima taglia fisica. Il Panathinaikos fa della durezza fisica il proprio marchio di fabbrica ed è una squadra che in questo momento presenta una delle migliori difese della competizione, una squadra allenata ovviamente in modo esemplare da Coach Obradovic. Contro la loro fisicità dovremo muovere la palla per non restare soffocati”.

La direzione di gara sarà affidata a Carlos Cortes, Arturas Sukys e Anne Panther.

L’appuntamento tra Panathinaikos Atene e Armani Olimpia Milano è fissato per martedì 27 ottobre all’OAKA, con palla a due alle 20:15 italiane e diretta su Sky Sport.

PANATHINAIKOS OUTLOOK – Il Panathinaikos, fresco vincitore del settimo titolo europeo appena tre anni fa, ha scelto di ripartire in estate da una leggenda della panchina: Obradovic, l’allenatore più vincente della storia dell’EuroLeague con otto titoli, ha fatto ritorno ad Atene. Nei suoi precedenti 13 anni alla guida dei verdi, aveva già collezionato un impressionante record di 209 vittorie e 81 sconfitte. Sommando anche le esperienze sulle panchine di Partizan, Badalona, Real Madrid, Treviso e Fenerbahce, il suo bilancio personale nella massima competizione europea è di 465 successi a fronte di 233 sconfitte (371-203 nell’era EuroLeague).

Nel reparto esterni spicca il dinamismo di Sylvain Francisco, playmaker francese con esperienza tra Stati Uniti, Grecia (Peristeri), Bayern Monaco e Zalgiris. Attualmente viaggia a 15.8 punti e 4.5 assist di media in 23 minuti. Il vero faro del backcourt è Kendrick Nunn, mancino dal grande talento realizzativo: in tre stagioni al Panathinaikos ha mantenuto una media di 18.2 punti, dopo aver disputato 193 partite NBA a 12.1 di media. Un infortunio lo ha tenuto fuori nelle prime sei gare stagionali. Stessa sorte per Kostas Sloukas, leader carismatico con 464 presenze e 2082 assist in carriera, quattro volte campione d’Europa con tre squadre diverse e pronto a tornare protagonista nella sua quarta stagione con i greci. Jerian Grant, anch’egli alla quarta annata ad Atene, garantisce fisicità e difesa, oltre a 6.7 punti e un affidabile 38.9% nel tiro da tre. Completano il reparto Brancou Badio, nazionale senegalese e campione di Spagna con Valencia, autore di 6.2 punti di media in 21.3 minuti, e Panagiotis Kalaitzakis, spesso inserito nel quintetto iniziale da Obradovic per la sua energia difensiva e capacità di costruire gioco (2.7 assist in 16 minuti).

Tra le ali, il Panathinaikos può contare su Isaac Bonga, campione del mondo con la Germania nel 2023 e d’Europa nel 2025, con esperienza NBA (143 presenze) e già guidato da Obradovic al Partizan. Alla sua prima stagione ad Atene, produce 4.0 punti e 2.5 rimbalzi per gara. Nikolaos Rogkavopoulos, ex Vitoria, sta offrendo un contributo di 8.3 punti a partita grazie al suo mix di fisicità e tiro. Nel ruolo di ala forte, Nigel Hayes-Davis – MVP delle Final Four con il Fenerbahce due anni fa e reduce da un passaggio NBA a Phoenix – segna 13.5 punti di media, distinguendosi per atletismo e versatilità offensiva. A completare il reparto ci sono Juancho Hernangomez, ex NBA (339 presenze) e nazionale spagnolo con ori mondiali ed europei, miglior rimbalzista di EuroLeague nel 2025 (6.3 punti e 5.0 rimbalzi di media), e Dinos Mitoglou, che abbina presenza sotto canestro e pericolosità dall’arco (6.5 punti col 59.1% da due e 5.0 rimbalzi).

Nel pitturato, la profondità è un punto di forza: Mathias Lessort, tornato ai massimi livelli dopo un lungo stop, garantisce 11.3 punti e 6.5 rimbalzi a partita, risultando dominante a rimbalzo offensivo (2.3 di media). Moustapha Fall, gigante da 2.18 metri arrivato dall’Olympiacos, è stato limitato dagli infortuni e attualmente gioca meno di sette minuti a gara (3.3 punti e 3.0 rimbalzi). Infine, Guerschon Yabusele – ala forte che può adattarsi anche da centro grazie all’esplosività – viaggia a 10.2 punti e 4.5 rimbalzi di media, tirando con un eccellente 45.0% dalla lunga distanza, dopo le esperienze tra Real Madrid e NBA (Philadelphia e New York).

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