Serve per non trovarsi in un ottavo di fuoco.
Dalla Gazzetta dello Sport a firma Giulia Arturi, la situazione in casa azzurra prima della sfida alla Georgia. Dopo il ko al debutto con la Grecia, adesso serve una vittoria contro la squadra che ha sconfitto la Spagna. L'esordio con la Grecia è stato come ci si aspettava: duro, fìsico, ostico, con il fenomeno Antetokounmpo travolgente. L'Italia ha perso, ha lottato, ha dimostrato di esserci. Senza mentalità e durezza non si comincia neanche, ma non basterà. Già dalla partita di oggi contro la Georgia (ore 14, Rai 2, Sky Sport, Dazn) bisognerà superare i punti critici emersi all'esordio. Le percentuali di Fontecchio non possono che migliorare: l'ala degli Heat, il nostro principale riferimento offensivo, ha tirato 1/11, ma non tutto il peso dell'attacco è sulle sue spalle. «Una serata storta al tiro può capitare e ieri è successo a me: nessun dramma e nessun problema. Per la Georgia siamo pronti», la testa di Fontecchio è già oltre. Contro la difesa della Grecia, l'Italia ha faticato ad avere continuità con il ritmo e sofferto contro la pressione sui portatori di palla. Non possiamo appoggiarci a chi inventa dal nulla e quindi ci serve coralità. Ogni tanto l'analisi è semplice: la palla non è entrata, come dicono le nostre statistiche: 23/65 dal campo, 7/27 da 3. E da quello non si prescinde, a maggior ragione contro le grandi potenze. La pressione sul palleggiatore ha reso spesso difficile agli azzurri sfruttare bene i pick and roll e creare vantaggi, ma, quando l'Italia ci è riuscita, ecco le cose buone: vedi i passaggi di Pajola a Melli (il migliore) o Niang (giocate, energia, l'arma in più) e i tiri aperti dopo il movimento di palla. Thompson non è ancora riuscito a trovare la sua dimensione per dare un contributo più pesante in attacco, nonostante i 4 assist. Anche Spissu dovrà mordere la partita offensivamente come sa fare. La Grecia ha segnato 75 punti, nonostante i 31 di Giannis: la difesa ha tenuto a galla gli azzurri.
Duelli:
La Georgia ha superato nella prima giornata la Spagna di Scariolo, campione uscente, anche se in ricosttuzione. Un risultato non del tutto sorprendente, che conferma lo spessore tecnico del nostro girone. Oggi è una partita già delicata: in caso di sconfitta sarebbe complicato concludere tra le prime due. L'incrocio è con il girone della Francia. Si gioca una sfida alla volta, ma vincere sarebbe un passo avanti per evitare i transalpini e poter incontrare agli ottavi la terza forza del gruppo: probabilmente una tra la Polonia, la Slovenia di Doncic, battuta proprio dai polacchi nella prima partita, o Israele. La Georgia contro la Spagna ha dominato a rimbalzo (46-29). È una squadra grossa e fisica: essere più precisi dalla lunga distanza e correre faranno la differenza. La Georgia ha un leader unico come Shengelia: l'mvp delle finali scudetto con la Virtus, nonostante un minutaggio limitato dopo essere stato fermo per un'aritmia, ha inciso. Basta la sua presenza per migliorare il gruppo. Sono stati protagonisti i due lunghi Nba: Sandro Mamukelashvili (Toronto, passato anche a Biella nelle giovanili) ha chiuso con 19 punti, 7 rimbalzi, 6 assist; Goga Bitadze (Orlando) ne ha messi 15 e preso 5 rimbalzi. E poi c'è anche il naturalizzato Ramar Baldwin: 12 punti, 3 assist, il migliore per plus/minus. L'impressione è che l'Italia sia uscita dalla sconfitta con la Grecia comunque con fiducia e spunti. Lo conferma Spagnolo, tra i più brillanti: «Non ci siamo scoraggiati e ci porteremo dietro gli aspetti positivi. Non sono sorpreso dalla vittoria della Georgia contro la Spagna: per noi l'importante è giocare insieme, correre e passarci la palla come stiamo facendo. Ci fidiamo l'uno dell'altro e siamo compatti».