Brescia prova ad andare oltre i propri limiti
Da BresciaOggi a firma Luca Canini, la Germani in vista della sfida con Bologna, ultimo tabù rimasto da abbattere. La pallacanestro è fatta a scale: chi le scende e soprattutto chi le sale. Vedi la Germani Brescia dei record e delle meraviglie, che lungo le rampe della nuova stagione ha fatto un altro passo verso il massimo della competitività. La vittoria esterna di Milano (81-90), arrivata senza Ivanovic a gestire tempi e gioco, contro l'ex Peppe Poeta e un roster messo in piedi con l'idea di vincere in Italia (fattibile) e di tornare a fare la voce grossa in Europa (molto più difficile), ha confermato che i biancoblù viaggiano alla velocità di un campionato clamoroso. D'altronde i numeri sono lì da guardare: vetta della classifica solitaria, +6 sull'Olimpia e 2-0 negli scontri diretti, 16 lunghezze di margine sull'ottavo posto, 15 vittorie in 17 giornate, tre bresciani a guidare la classifica dei migliori giocatori per valutazione media (Della Valle, Bilan, Burnell), palazzetto di casa unico inviolato in Serie A (otto su otto). Tutto vero, tutto bellissimo. C'è ancora un ultimo gradino però da salire per arrivare davvero al top: si chiama Virtus Bologna e aspetta al varco le ambizioni di Cotelli in quella che lunedì sarà la partita più importante della stagione del debuttante Matteo. La bestia nera della Germani, la dispensatrice di delusioni per antonomasia, si giocherà il primo posto con Della Valle e compagni in uno scontro diretto che ha un peso specifico non indifferente e che come sempre in casa Brescia sa di resa dei conti. Battere i campioni d'Italia in carica significherebbe mettere l'ultimo timbro sul momento super della Leonessa, che da quando è tornata nel basket che conta ha più volte sbattuto il muso contro le canotte bianconere. Incroci e precedenti Un dato su tutti parla chiaro: 6 sole vittorie in 22 gare ufficiali, il 27,2% del totale. Bologna è l'avversario che Brescia soffre di più; più ancora di Milano (11 successi in 34 faccia a faccia, il 32,3% del totale), di Sassari (9/23, 39,1%) e dell'ex spauracchio Trento (10/22,45,4%). Poco convinti: dalle ultime 14 partite con la Virtus sono usciti solo due risultati positivi. Uno pesantissimo, la finale di Coppa Italia del 2023 vinta a Torino 84-76; l'altro sotto la gestione Poeta nell'andata della scorsa regular season, 98-97 al PalaLeonessa con i tre liberi dell'impresa imbustati da Jason Burnell. Altrettanto esaltante ma un po' più lontano il ricordo dei quarti della Coppa Italia 2018, quella della finale persa a Firenze contro Torino (e contro Poeta): 97-83 con 22 punti di Lee Moore e 20 di Luca Vitali. Per il resto solo musate e sberloni. Il più sonoro nella finalissima scudetto del giugno scorso, con il 3-0 nella serie per Bologna facilitato dal maledetto infortunio rimediato da Momo Ndour in gara-1: il senegalese che si accascia e le speranze di fare il colpaccio che si accomodano in panchina accanto al 9 biancoblù. Ma brucia ancora anche la sconfitta da poco a tanto nella finale di Supercoppa giocata in casa il 24 settembre 2023: 60-97 e tutti a casa. Anzi, 60-97 e Virtus a casa con il trofeo da mettere in bacheca. Bologna bestia nera, Bologna castiga Brescia. Come il 14 aprile scorso, quando la Germani bussò alla porta degli emiliani per tentare la fuga in vetta e finì per perdere lo spareggio tra regine 91-79; o come il 25 marzo 2024, con il gruppo di Alessandro Magro che si presentò allo scontro diretto in casa con 2 punti di vantaggio in classifica e il primato solitario ma fu costretto ad archiviare la nona di ritorno con un 73-87 da groppo in gola. Sarà anche una vecchia signora dai fianchi un po' molli, come canta Guccini, ma i ceffoni Bologna li sa tirare eccome. A Brescia, alla Brescia dei record e delle meraviglie, il compito di girare l'inerzia della storia. Mai come stavolta, si-può-fare. Contro la Virtus in dieci stagioni solo 6 vittorie in 22 confronti, il 27,2% del totale; solamente 2 successi negli ultimi 14 match con gli emiliani Lunedì alle 20 il posticipo della quarta di ritorno si giocherà al PalaLeonessa Capolista solitaria contro prima inseguitrice: in palio 2 punti che pesano eccome Il premio Della Valle Mvp dell'ultimo turno Mvp dell'ultimo turno e miglior giocatore italiano. Della Valle pigliatutto dopo la prestazione da fenomeno di Milano, con 31 punti a referto, gli ultimi 10 consecutivi prima della quarta sirena, e un 38 di valutazione che vale come dato più alto in stagione per un bresciano ed eguaglia il precedente high in carriera del capitano biancoblù (messo a referto a Treviso il 27 dicembre 2021, quando i punti furono addirittura 34, con un clamoroso 8/15 da tre). Per Della Valle quello dell'Allianz Cloud è stato il sesto trentello realizzato in Serie A: oltre ai 34 della già citata trasferta di Treviso, ci sono i 33 punti rifilati a Milano in gara-1 della semifinale play-off del 2024, i 32 realizzati a Varese con la canotta di Reggio Emilia nella stagione 2014-2015, i 31 punti segnati a Trento sempre con la maglia della Reggiana nel 2015-2016 e i 30 messi in fila contro Sassari in gara-1 dei quarti di finale dei play-off 2021-2022. Numeri da campione. Incorniciati dal terzo posto nella classifica dei marcatori stagionali (18.3 di media a partita) e dal primo in quella del rendimento (21.3 di valutazione media davanti al 21.2 di Bilan e al 19.1 di Burnell). Tira aria di bis dopo il titolo di Mvp del campionato nella stagione 2021-2022.