Per Varese strada più in salita
Dalla Prealpina a cura di Giuseppe Sciascia. "Per il bene del basket europeo, la soluzione migliore sarebbe quella di unire le forze con Eurolega". Le parole pronunciate neppure una settimana fa dal commissio ner NBA Adam Silver danno la misura del potenziale rimescolamento delle carte nel processo di gestazione di NBA Europe dopo la scadenza del termine per le offerte non vincolanti del 31 marzo. La mossa di Varese con Redbird vale per uno dei 12 posti da "squadre fondatrici"previ sto dall'accordo NBA-FIBA da 16 squadre. Ma i dialoghi con Eurolega, che dovrebbero avviarsi dopo Pasqua, potrebbero stravolgere le attuali prospettive, comprese le tempistiche di partenza di NBA Europe. Che secondo diversi operatori di mercato potrebbe prendere il via nel 2028/29 con un format diverso e più ampio. L'attuale versione con 12 grandi città, pescando molto fra investitori già interessati al calcio, ha smosso capitali di investitori americani e arabi. Ma non gli stakehol ders principali del basket europeo - su tutti Real Madrid, Barcellona e Fenerbahçe sui quali si puntava per erodere il predominio di Eurolega. Troppe incertezze sui costi (pesanti) da anticipare e sui tempi (incerti) dei ricavi da maturare: lo stesso Adam Silver aveva portato qualche mese fa l'esempio della lega femminile WNBA, nata nel 1997 ma in grado di distribuire utili sostanziosi solo da un paio d'anni. L'aper tura del commissioner NBA al dialogo con Eurolega attraverso il rapporto col nuovo Ceo Chus Bueno può sparigliare le carte rispetto alle attuali tempistiche: qualche mese per esaminare le offerte pervenute, poi l'annuncio delle franchigie entro l'esta te. Questo cosa cambia per le prospettive di Varese? L'accordo con Eurolega, auspicato da entrambe le parti e non osteggiato da FIBA se verranno mantenuti i vincoli sulle finestre per le nazionali e i risultati del campo, punterebbe maggiormente sulle realtà con fanbase già esistenti, puntando a trasformare le attuali licenze pluriennali della massima competizione europea in franchigie. E mentre Roma è piazza "vergine", che margine ci sarebbe per la Varese targata Redbird con l'Olimpia Milano cooptata tramite Eurolega? Se invece le due leghe non dovessero trovare un accordo, ripetendo il copione già visto nel 2024 che ha portato NBA a stringere un patto con FIBA, allora lo scenario volgerebbe decisamente in favore di Redbird nel ticket con Varese con i paletti inderogabili indicati dal club biancorosso - mai via da Varese e mai nome diverso da quello attuale - per mettere le basi di un rapporto di mutua assistenza per il comune interesse NBA Europe. Solo nel momento in cui ci sarà il semaforo verde all'ingresso della nuova competizione ci sarà bisogno che le parti entrino nel vivo di un dialogo finora in modalità "massimi sistemi". I termini della partnership Varese e Redbird non hanno avuto bisogno di accordi vincolanti, limitandosi a coniugare le rispettive necessità; si approfondiranno se, e quando, ce ne sarà bisogno. Fra qualche mese o più verosimilmente nel 2027?