Vincere aiuta a vincere
Da QS a firma Filippo Mazzoni, il prossimo delicato impegno della Virtus. Vincere aiuta a vincere e così dopo il successo di lunedì sera contro Cantù in campionato, il successo in Eurolega col Maccabi Tel Aviv fa il paio e conferma come la Virtus da lunedì ha svoltato, girando pagina e ripartendo per un finale di stagione da vivere da protagonista. Con la vittoria della Alexandar Nicolic Hall di Belgrado 85-89 la Virtus ha chiuso positivamente la campagna europea. Il primo squillo europeo di Nenad Jakovljevic è arrivato al termine di una buona prova collettiva, con la V nera avanti per oltre trequarti dopo un primo parziale in equilibrato. I bianconeri che hanno terminato la loro ultima di Eurolega con ben 4 giocatori in doppia cifra: Carsen Edwards 19 punti, Derrick Alston Junior 18, Saliou Niang 16 e Aliou Diarra 13. Insomma una vittoria che conferma una squadra in ripresa e che adesso potrà concentrarsi completamente nel campionato. La Virtus dovrà infatti cercare di fare all-in in queste quattro partite che mancano da qui al termine della stagione. Domani alle 16 l'Olidata sarà di scena a Tortona in casa della Bertram Derthona. Seguiranno la sfida interna di domenica 26 con Trieste in programma all'Arena alle 18.30, la trasferta di Sassari del 3 maggio, per poi chiudere la stagione regolare il 10 maggio di nuovo di fronte al proprio pubblico con Varese. Classifica alla mano la sfida più difficile che attende l'Olidata è proprio quella di domani coi piemontesi. Un confronto da vincere per Hackett e compagni che dovranno cercare di mantenersi almeno a pari punti (ma con il vantaggio negli scontri diretti) con Brescia e tenere contestualmente a distanza Milano e Venezia a -4 dalla coppia di testa. Per domani si spera di recupera Matt Morgan lasciato a riposo giovedì col Maccabi, mentre farà il suo esordio tra i bianconeri il playmaker brasiliano Yago Dos Santos. Con il perdurare dell'assenza di Luca VIldoza e di capitan Alessandro Pajola, c'era la necessità di correre ai ripari per tamponare l'emergenza che aveva di nuovo colpito in cabina di regia i bianconeri. Sotto certi aspetti l'operazione Dos Santos assomiglia molto a quella che l'anno scorso portò in bianconero Brandon Taylor e che, al pari dello spostamento di ruolo di Hackett e allo straordinario finale di stagione di Shengelia portò la Virtus a vincere il suo diciassettesimo titolo tricolore. Che l'arrivo di Dos Santos sia di buon auspicio? E' quello che ci si augura, oltre alla sicura di un giocatore da Eurolega, in casa Olidata dove cresce la curiosità di vedere il playmaker brasiliano all'opera. Oggi con due anticipi prende intanto il via la ventisettesima giornata di serie A.