Ribolle il Palatrieste
Fonte: Cinquealto.com a cura di Raffaele Baldini
Che la sfida fra Pallacanestro Trieste e Vanoli Cremona sia particolare, per giunta all’ultima di stagione regolare, lo si capisce da tante cose. Il sodalizio lombardo spegne i riflettori sul basket professionistico dopo anni di onorata permanenza, con una Coppa Italia vinta e tante stagioni di livello, la prima realtà di basket giuliana invece continua a danzare pericolosamente sui silenzi del Presidente Paul Matiasic e la voglia di costruirsi un futuro identitario nella massima serie.
Non ha senso in una partita del genere, peraltro con la Vanoli con diverse assenze, parlare di argomentazioni tecnico/tattiche. Ci sarà tanta emotività sotto le volte del Palatrieste, in primis per un pubblico competente come quello di Trieste che tributerà il giusto plauso ad un esempio di gestione societaria, con a capo uno degli ultimi romantici galantuomini come il sig. Aldo Vanoli, un esempio di educazione sportiva in ogni campo, la sublimazione di quanto la provincia possa regalare in termini di sogni cestistici. Un ex come Michele Ruzzier sa perfettamente quello di cui si sta parlando, avendo conosciuto ed esaltato l’ambiente cremonese.
Dalla parte opposta ci sarà la veemente, rumorosa voglia del popolo di appassionati giuliani di proseguire questa meravigliosa avventura, ben oltre gli intendimenti aridamente commercialistici del patron Matiasic. La città sta rispondendo come una squadra che lotta per salvarsi all’ultima giornata, gettandosi su ogni opportunità, consumando notti insonni per spargere il verbo, provando ogni metodo lecito per farsi ascoltare. La petizione per la salvaguardia del titolo viaggia vicino alle 7500 firme, con volontà di arrivare personalmente sul tavolo di Maurizio Gherardini in LBA e della FIP, la politica di destra e sinistra si unisce per una lettera congiunta dei sindaci (passato e presente) a Gianni Petrucci in FIP, il governatore del FVG Massimiliano Fedriga chiede delucidazioni al Presidente Matiasic preparando un “salvagente” societario.
Non è una questione di far passare in secondo piano la sfida sportiva, tutt’altro, è utilizzare quanto di più vicino all’etica sportiva, cioè due squadre che si affrontano per quaranta minuti, per rivendicare l’essenza dello sport più bello del mondo. Oltre una certa stampa asservita a logiche affaristiche, oltre agli intendimenti dei ferventi credenti alla NBA Europe, oltre al deprecabile mercato dei titoli, oltre alla genuflessione in nome del fantomatico miglioramento della pallacanestro italiana, al Palatrieste va in scena la rivincita dello sport, quello della nobile provincia, quello che si esalta ancora per un canestro e non per una mazzetta di dollari.
Domenica ore 17.00, Palatrieste.