Parla l'allenatore bresciano alla vigilia di gara 2
Da BresciaOggi a cura di Alberto Banzola, il prepartita di Matteo Cotelli. Rialzare la testa subito, prima che sia troppo tardi. Perché dopo lo scivolone di gara-1 non ci si può più permettere passi falsi: andare sotto 0-2 sarebbe più che deleterio, dopo avere perso già il fattore campo e con la prospettiva di essere obbligati a vincere due volte in trasferta per evitare un'eliminazione a bruciapelo che questa squadra, per quanto fatto vedere sul parquet da inizio stagione, di certo non merita. Azzerare e ripartire Coach Matteo Cotelli vuole rivedere la scintilla giusta negli occhi dei suoi ragazzi. «Sabato sera - commenta l'allenatore bresciano - abbiamo avuto un approccio alla sfida troppo soft, permettendo a Trieste di prendere fiducia in attacco e concedendo loro 59 punti nei primi due quarti». Il gatto è diventato il topo, e viceversa. «Ci siamo adattati al loro modo di giocare, subendo tutto il loro potenziale offensivo. In gara-2 dovremo necessariamente essere più pronti e concentrati fin dalla contesa, provando questa volta a imporre da subito il nostro ritmo alla partita». 48 ore dopo è il momento di mettere il gruppo davanti a tutto, come Momo Ndour aveva commentato sabato dopo la quarta sirena. «Restare uniti, senza cercare colpe o alibi - ordina Cotelli -. Sapevamo che all'interno della serie ci sarebbero potuti essere dei momenti difficili. Dobbiamo cavalcare i nostri punti di forza, quelli che ci hanno permesso di giocare una stagione di alto livello e di arrivare ai play-off». Vietato sbagliare ancora Richiama tutti all'ordine coach Cotelli, consapevole che servirà una partita monstre di qualche giocatore al netto di stanchezza e acciacchi fisici. «La nostra connessione, unita ai fondamentali sia tecnici che tattici, sarà decisiva. È mancata la nostra grande capacità di saper essere squadra, che rimane alla base della nostra pallacanestro assieme a qualche individualità. Tutto questo sarà la chiave principale di questa sera. Se ritroviamo l'attitudine di squadra, gran parte del lavoro è fatto». Vero. Ma soprattutto la Germani dovrà ritrovare la propria identità e quel giocare in piena fiducia figlio del percorso che il gruppo ha saputo fare nelle tre ultime stagioni. Ovvero tutto quello che in campo, dopo il doppio successo tra Venezia e Trieste, non si è più visto in modo così spiccato: l'aspetto più preoccupante dell'ultimo periodo in cui tutti sono stati eccessivamente morbidi e poco connessi. Questa sera non si possono più fare sconti, la parola stanchezza deve essere cancellata dal vocabolario biancazzurro. E servirà (fattore tutt'altro che secondario) un PalaLeonessa carichissimo: il dato dei 3.826 spettatori presenti sulle tribune sabato sera è in netta controtendenza con i numeri delle ultime giornate (4.400 con Sassari, 4.700 con Treviso, 4.800 con Napoli). Oltre 900 i tagliandi disponibili a ieri sera agli sportelli della biglietteria on-line: decisamente troppi per una squadra che ha bisogno di tutto il calore possibile. Anche da questo aspetto passa il destino di gara-2 e della serie con Trieste. Più pronti e concentrati fin da subito.