Reggio Emilia prova ad allungare la serie

21 maggio 2026 07:35

La Unahotels non vuole finire una grande stagione

Dalla Gazzetta di Reggio a cura di Adriano Arati. Una Hotels all'assalto per tenere viva una stagione unica. Oggi alle 20. 45 sulle tavole di parquet amiche del pala Bigi, la Una Hotels affronterà nuovamente l'EA7 Milano nella terza gara della serie dei quarti di finale scudetto 2025-26, un confronto che al momento vede i milanesi avanti 2-0 grazie alle vittorie sul proprio campo. Con un'altra sconfitta, Reggio è fuori e saluta, con un successo davanti al proprio pubblico si regala gara 4 ancora in casa e la speranza di portare tutto alla bella. Le motivazioni non mancheranno, e neppure il sostegno del palazzetto, rimane però da superare un ostacolo durissimo, quella che a oggi è per distacco la miglior squadra italiana, per fisicità, tecnica e profondità. E c'è pure da fare i conti con l'infermeria e con una tanica del carburante ormai agli sgoccioli per i biancorossi di riferimento, autori di stagioni notevoli ma ormai fisiologicamente provati. Il play Brown, l'uomo chiave nella trasformazione che da gennaio a aprile ha regalato il miglior basket visto a Reggio da tempo, è fuori causa, il recupero del ginocchio non è andato come sperato. Thor, altro innesto prezioso e miglior atleta in squadra, ha preso una brutta botta alla schiena in gara 1 e non sarà al massimo. Caupain, dopo mesi straordinari, senza Brown deve fare il regista e la prima punta con mezza Milano che lo bracca. Ha risposto bene, come da copione, ma lo sforzo è pesante, e lo stesso vale per Barford. Di fronte, poi, c'è un'Olimpia grande, grossa, cattiva, con diversi elementi che in attacco possono segnare contro chiunque e lo spauracchio Josh Nebo, uno dei tre migliori centri difensivi d'Europa, a chiudere l'area. Tutto finito? Eh no. La Una Hotels ha orgoglio e ha tante qualità, nelle prime due gare è sempre stata sotto ma non ha mai mollato e senza un paio di magie di Brooks la seconda sfida avrebbe potuto vivere una bella volata. I reggiani si sono sistemati in difesa in Gara 2, anche grazie a una zona che a lungo ha rallentato Milano e che potrà tornar utile, anche se non come base: i tecnici dell'Olimpia in queste ore hanno sicuramente lavorato ai correttivi. Il grande sforzo è in attacco. I difensori lombardi hanno tolto tante soluzioni facili a Reggio, a partire da quelle generate dai giochi a due tra guardia e lungo, con la loro stazza. Occorrono alternative costanti a questi schemi per Barford e Caupain. Echenique, se servito a dovere, può far male spalle a canestro, l'altra chiave sono le percentuali dall'arco. Se elevate, come in Gara 2, si rimarrà sempre a galla. Per fare il salto, occorrerebbe un maggior contributo offensivo di Williams e Thor, ma contro il mastino Nebo non è facile. Il coach Priftis ha garantito che i suoi lotteranno sino all'ultimo e nessuno lo dubita. Questo gruppo è rimasto compatto anche nei mesi dell'abisso e poi ha costruito un girone di ritorno sfavillante, e da record, sempre mostrando coesione e voglia. Di sicuro non ha voglia di congedarsi malamente da un pubblico che lo ha sempre sostenuto, anche durante la crisi. L'orgoglio e la voglia di andare all'arrembaggio, magari anche di metterla un po'sulla corrida, potranno fare più di ogni invenzione tattica e di ogni esecuzione. Comunque vada, è stata una stagione da ricordare, per mille motivi. E nessuno ha davvero voglia di congedarsi da lei.

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