Italia spumeggiante, Islanda triturata

03 luglio 2026 06:39

Tessitori è nel migliore momento di sempre

Dalla Gazzetta dello Sport a cura di Giuseppe Nigro, il recap di un'ottima Italia, che spazza via l'Islanda. Missione a nord ovest compiuta, l'Italia festeggia di slancio la qualificazione alla seconda fase. Di slancio perché, più forti delle difficoltà di roster di questa terza finestra, la Nazionale alla quarta vittoria di fila vendica con gli interessi (+19) in trasferta quella che all'andata con l'Islanda era stata l'unica macchia del gironcino. Gli azzurri erano scesi in campo già certi del passaggio del turno per la vittoria della Lituania, che giocava prima, sulla Gran Bretagna. Ma per l'Italia, già capolista solitaria, più della qualificazione contava il modo, perché per sperare nel Mondiale è decisivo portarsi dietro più punti possibile alla seconda fase in cui le tre qualificate del gruppo azzurro incrociano l'imbattuta Turchia, Serbia e Bosnia, con tre soli posti per andare in Qatar. A traseinare il debutto azzurro di Marco Ramondino, all'efficace supplenza del ct Banchi out per motivi personali, è un attacco da 102 punti, il massimo in queste qualificazioni, capace di cavalcare prima Tessitori, poi Spagnolo, Procida, Baldasso, Mannion e Tonut: vincere così dà fiducia. Incanalare Un merito dell'Italia è stato incanalare la partita caricando da subito di falli un roster meno profondo. E caricando in particolare, sulle spalle di un Tessitori da 11 punti in 10' al riposo, il più insostituibile degli islandesi, il temuto totem Hlinason che coi suoi 215 centimeùi tanti danni ha fatto in passato (34 punti nel 2022), stavolta a tre falli già dopo 8 '. E senza di lui i padroni di casa hanno perso gli spazi aperti per gli altri dall'attenzione generata dalla sua sola presenza. Così l'Islanda ha tenuto finché non si è normalizzato un Hermansson da 13 punti (e 3 / 3 da tre) nei primi 6 ', poi la maggiore quantità azzurra è deflagrata quando dalla panchina Ramondino ha calato l'inventiva di Spagnolo (6 assist in 9'), l'atletismodi Procida (9 punti in5') eia capacità di creare di Baldasso (9 punti coi primi 5 tiri). Che attacco È da questo mix letale che è nato il 15-3 Italia che ha spaccato la partita sul 34-45 al 14': partito con 12/15 da due e ritrovandosi al 18' già con 20 liberi tirati, l'attacco azzurro ha viaggiato per tutto il primo tempo e buona parte del terzo quarto sfiorando la media incredibile di 3 punti al minuto. Di fronte al rischio che tornare a un ritmo più umano rimettesse in gioco l'Islanda, sempre in grado di accendersi da tre, l'Italia ha risposto con una difesa da 16 punti subiti nel terzo quarto. Così dal +12 al riposo gli 8 punti in 4' di Mannion a inizio ripresa hanno scavato la voragine, scavallando il ventello di divario (51-74 al 26') quando si è unito anche Tonut alla festa delle triple (6 nel terzo periodo, 9/14 nei quarti centrali). Alzato il piede dall'acceleratore sul 62-86 al 31', l'Islanda non è tornata oltre il -16. Mai sofferto. Domenica a Bologna con la Lituania, già ieri ricaricata dai rinforzi Nba Valanciunas (20 punti) e Buzelis (12), c'è da completare l'opera. 

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