A ranghi completi l'Acqua San Bernardo dalla prossima settimana
Da La Provincia a firma Luca Pinotti, l'ultimo arrivato in casa brianzola. Il sesto americano di Cantù è un "4". Ed è atterrato ieri pomeriggio, intorno alle 15. Ad accoglierlo l'onnipresente team manager Diego Fumagalli. Isaiah Miles, l'ala grande che di fatto completa il roster, è finalmente in Italia: felpa con il volto di Dennis Rodman, ha portato con sé – fatto un po' insolito – anche due gattini. Ultimo a essere annunciato e, di conseguenza, è anche l'ultimo arrivato: la trattativa si è conclusa intorno a Ferragosto, poi è partito l'iter burocratico che si è concluso solo nelle ultime ore. Niente lavoro in palestra ieri per il giocatore – l'allenamento si è concluso intorno alle 14 -, oggi ci sarà la prima giornata di riposo per tutti. Lo si vedrà quindi in campo da domani, con tutto il resto del gruppo. Trentadue anni, Miles arriva da una stagione a metà tra i francesi dello Cholet e i turchi del Merkezefendi. In Europa è già un veterano: dopo il college a Saint Joseph's Univeristy di Philadephia, in Division 1, nel 2016 ha iniziato la sua carriera da professionista a Dijon, mettendo insieme una stagione da 12.2 punti di media. La sua seconda stagione è in Turchia, all'Usak Sportif, dove supera ancora la doppia cifra realizzativa. Torna nuovamente in Francia nel 2018/19, a Limoges, con cui disputa anche una EuroCup da 10.3 punti a gara. Nell'estate successiva firma un contratto con i Philadelphia 76ers, che lo girano però immediatamente ai Delaware Blue Coats, la squadra a loro affiliata in G-League. Nel febbraio raggiunge un accordo con Cholet, ma la pandemia interrompe il campionato francese. Riparte quindi dagli israeliani dell'Hapoel Holon, con cui è protagonista in Champions League con oltre 15 punti di media e vince la Lega Balcanica da Mvp delle Final Four. Nel 2021 si sposta in Grecia al Promitheas Patras, disputando nuovamente l'EuroCup. Rimane nello stesso campionato anche l'anno dopo, firmando con l'Aek Atene. Nel 2023/24 è di nuovo nel campionato israeliano al Maccabi Ramat Gan, segnando 13.4 punti a partita, tanto che l'Hapoel Tel Aviv lo preleva per il finale di stagione. L'anno successivo torna al Maccabi Ramat Gan, iscrittosi nel frattempo anche alla Champions League. Fino all'ultima stagione tra Francia e Turchia. Per Cantù, è un giocatore cercato con il lanternino. Una ricerca mirata. A un certo punto, è stato individuato e studiato ancora più a fondo, come spiega il general manager canturino, Simone Giofrè: "Arrivati alla conclusione del mercato cercavamo un tiratore e abbiamo identificato in Miles l'uomo giusto. Poi abbiamo estrapolato dalle sue statistiche un dato che ci ha colpito: nelle sue dieci stagioni da professionista in Europa ha tirato da tre con una media clamorosa del 41.7%. Il che significa che ha disputato stagioni in cui ha tirato anche quasi con il 45%". Ma il "4" moderno, oltre a tirare bene, è un lungo che sappia creare situazioni, che apra il campo. Un po' alla Martin Leunen, per fare un esempio caro ai canturini, sebbene Miles sia un giocatore molto differente: "Era un'altra caratteristica che cercavamo. Non è stato facile, ma alla fine il giocatore è arrivato". Potrebbe essere la stella della squadra? "Ora – sottolinea Giofrè – è molto difficile identificare una possibile stella. L'idea è di avere più di un giocatore che possa essere protagonista e, se guardiamo il quintetto, ci sono tanti giocatori che possono essere protagonisti. Qualcuno segnerà più di altri, questo è ovvio. Ma nella costruzione della squadra abbiamo puntato a spalmare responsabilità e caratteristiche". Infine, a roster ultimato, con l'ultimo arrivo in Brianza, arrivato, Giofrè sottolinea il lavoro di un prezioso collaboratore: "Grazie al nostro team manager Diego Fumagalli: è stato abilissimo e rapido nel velocizzare tutte le pratiche per i visti nell'organizzazione dei voli. Mi sembrava doveroso, dopo l'arrivo di Miles".