Si attendono i nuovi arrivi
Dal Gazzettino a firma Giacomo Garbisa, la Reyer in procinto di andare in ritiro, ottimo motivo per inserire i nuovi. Ultimo allenamento mattutino in pianura e poi partenza per il ritiro di Falcade. Dopo il raduno di giovedì scorso e un paio di giorni a sudare al Taliercio, l'Umana Reyer è pronta a salire sulle Dolomiti bellunesi dove arriverà questo pomeriggio per iniziare la settimana di ritiro che si concluderà sabato 29 agosto con la prima amichevole di preseason contro la Gesteco Cividale. La squadra di coach Neven Spahija, che nel bellunese sarà senza i nazionali Amedeo Tessitori, Leonardo Candi, Kyle Wiltjer e Louis Olinde, soggiornerà presso lo Sport Hotel Cristal e sarà subito a disposizione di tifosi e appassionati. Prima di cena, verso le 18.30, andrà in scena il tradizionale momento di benvenuto con la presentazione della squadra assieme ai rappresentanti del consorzio promozione turistica PromoFalcade Dolomiti e alle amministrazioni comunale della Val del Biois. Gli orogranata si alleneranno tutti i giorni al PalaFalcade con sedute aperte al pubblico. Mentre la squadra sarà a Falcade scatterà la campagna abbonamenti 2026-2027: la data da cerchiare è lunedì 24 agosto. Quest'anno, come svelato dal presidente Federico Casarin in occasione del raduno, non ci saranno presentazioni ufficiali ma la sottoscrizione delle tessere verrà illustrata nel sito web del club e nella stessa giornata di lunedì sarà possibile iniziare ad abbonarsi secondo i prezzi e le modalità indicati. La settimana a Falcade servirà alla Reyer per gettare le basi su cui costruire la nuova squadra. Il mese scarso che accompagnerà i vice-campioni d'Italia all'appuntamento di Supercoppa del 19 settembre contro la Bertram Derthona servirà a coach Spahija per plasmare il gruppo che ha sì conservato sette pedine ma che necessita di inserire quanto prima i sei nuovi innesti.
PUNTA DI DIAMANTE Fra questi un ruolo fondamentale lo avrà Glynn Watson, il play chiamato a prendere l'eredità di RJ Cole trasferitosi ai campioni d'Italia di Milano che gli daranno l'opportunità di calcare per la prima volta i parquet di Eurolega. Quelli che il 29enne regista di Chicago ha già illuminato da protagonista la scorsa stagione con l'A- SVEL. Inevitabile il confronto fra i due playmaker e coach Spahija non si tira indietro. "Le differenze fra i due sono tante, Cole è arrivato alla Reyer a 25 anni e qui ha seguito un percorso di sviluppo che l'ha proiettato in Eurolega" sottolinea il croato che, dal suo approdo in orogranata nel febbraio 2023, ha contribuito a far salire nella massima competizione continentale anche Tyler Ennis, Mfiondu Kabengele e Rayjon Tucker (all'elenco si aggiunge Derrick Willis che però era stato ingaggiato prima dell'arrivo di Spahija). "Watson invece è un giocatore che l'Eurolega l'ha già giocata mostrando di saperci stare benissimo segnando 14 punti di media, ma sia chiaro che a qualsiasi età si può sviluppare il proprio gioco. È reduce da un infortunio alla spalla ma adesso è al cento per cento. Watson è un tipo di play più veloce di Cole, che dalla sua aveva però una maggior prestanza fisica. Entrambi però hanno caratteristiche simili e soprattutto sono funzionali al nostro stile di gioco".