L'allenatore azzurro individua il punto debole
Nel dopo gara, coach Luca Banchi si è soffermato sull’andamento della partita: «È stata una partita molto dura, come ci aspettavamo. Non è mai facile giocare con una simile intensità a inizio stagione. Abbiamo svolto una buona preparazione ed eravamo consapevoli di dover pareggiare il loro impatto fisico, il che è stato impegnativo. Purtroppo, dopo un avvio promettente, abbiamo disputato un pessimo secondo quarto, permettendo alla Bosnia di prendere fiducia. Mi è piaciuta molto, invece, la reazione nel secondo tempo, quando siamo riusciti a piazzare alcune buone difese e a imporre meglio il nostro ritmo. Alla fine resta il rammarico per alcuni dettagli: loro sono stati bravi a sfruttare tutto il proprio talento e la fisicità dentro l’area, conquistando diversi secondi tiri che, in fin dei conti, ci sono costati la partita».
L’allenatore azzurro ha poi sottolineato il peso del dominio bosniaco sotto le plance: «Il loro impatto sotto canestro è stato probabilmente una delle chiavi della partita, proprio come ci aspettavamo. Abbiamo cercato di fare del nostro meglio ed eravamo tutti ben consapevoli della necessità di compiere uno sforzo extra per limitarli, ma purtroppo non siamo stati abbastanza precisi, reattivi e continui.
Nel secondo tempo siamo andati decisamente meglio, ma ogni volta che commettevamo un errore la Bosnia era quasi sempre pronta a punirci. Sono stati estremamente aggressivi a rimbalzo: hanno centri di grande stazza e un vantaggio fisico evidente in quasi tutti i ruoli».
La Nazionale farà ritorno in Italia sabato mattina e, nel pomeriggio, si ritroverà a Pesaro per riprendere gli allenamenti. Alle 16.00, presso la Vitrifrigo Arena, è fissata la conferenza stampa di presentazione di Italia-Serbia, appuntamento già decisivo per rilanciare la corsa verso Doha 2027.