Stagione con grandi aspettative
Leonardo Okeke si appresta a vivere una stagione cruciale con la maglia della Pallacanestro Cantù. Il giovane big-man, classe 2003, rappresenta una delle rare conferme rispetto al roster della scorsa annata, insieme al capitano Riccardo Moraschini, e si prepara così ad affrontare il suo terzo campionato consecutivo in Brianza.
Reduce da un percorso costellato anche da ostacoli fisici – tra cui il grave infortunio patito tre anni fa in Spagna – Okeke arriva all’avvio della nuova stagione con la determinazione di trovare quella continuità che potrebbe consentirgli di compiere un ulteriore salto di qualità. «Sono in un "mood" positivo, perché è la mia terza stagione qui a Cantù. Sono in un ambiente molto familiare, conosco tutti e questo mi dà un grosso vantaggio», ha raccontato a La Provincia di Como.
L’avventura canturina di Okeke è cominciata in Serie A2, dapprima da aggregato e poi come elemento stabilmente in squadra, vivendo da protagonista la conquista della Coppa Italia e la promozione. Anche nell’ultimo campionato non sono mancate le difficoltà: a un certo punto, infatti, sembrava ormai imminente una sua partenza in prestito.
L’arrivo di Walter De Raffaele sulla panchina brianzola, però, ha cambiato le carte in tavola: Okeke ha trovato più spazio e fiducia, riuscendo a offrire un contributo importante nella corsa salvezza. Ora guarda con ottimismo al futuro e alle potenzialità della nuova Cantù: «Penso che potremmo fare una buona stagione. Io parto sempre con una mentalità giusta e ottimistica, sapendo ovviamente che non sarà un campionato facile. Però i primi giorni di lavoro mi fanno pensare che stiamo impostando bene il gioco che svilupperemo. Direi che a questa Cantù il talento non manchi e che daremo parecchio fastidio a molte squadre».
Il nuovo campionato rappresenta anche una tappa significativa per la crescita personale di Okeke. A 23 anni, reduce da una stagione chiusa in crescendo, la società si aspetta da lui un ulteriore salto di qualità. Il lungo, però, preferisce non trasformare le aspettative in pressione: «Assolutamente, questo anno è un anno importante, strategico. Ma non voglio caricarmi troppo: prendo quello che viene giorno per giorno. E lo stesso dovrà fare la squadra, quasi del tutto nuova».
Uno dei principali obiettivi del precampionato sarà proprio quello di costruire rapidamente l’intesa di un gruppo profondamente rinnovato. «Ci vorrà del tempo per impostare il nostro nuovo gioco, ma è naturale. Ora serve conoscersi, tra compagni. Personalmente, cercherò di guadagnarmi la fiducia dei miei compagni e del nuovo allenatore: se creiamo tutti insieme un'armonia, una sintonia, il resto poi lo si vedrà sicuramente il campo, che non mente mai».