Crescono le romane, Napoli e Varese
La Serie A di basket si prepara a vivere una stagione 2026/27 all’insegna del rinnovamento e di una competitività mai così diffusa. Lo sottolinea Antonino Morici in un editoriale su La Gazzetta dello Sport, che mette in luce come il movimento stia cambiando volto grazie a investimenti crescenti e a una vivacità di mercato che coinvolge ormai molte più realtà oltre alle solite grandi.
Morici parte da una constatazione inequivocabile: «Il mercato del basket non ci ha fatto annoiare». L’ultimo colpo in ordine di tempo è quello di Kaleb Tarczewski, approdato a Napoli, che si aggiunge a una lunga lista di big-man e giocatori di spessore arrivati in Italia nelle ultime settimane. Il dato più interessante, però, è che il fermento non riguarda più soltanto l’asse Milano-Bologna: numerose società, anche al di fuori delle storiche protagoniste, hanno mosso passi decisi per rafforzare i propri roster.
La Gazzetta fotografa così questa nuova geografia della Serie A: «[Quello di Tarczewski] è l'ultimo di una lunga serie di colpi messi a segno dalle squadre emergenti del massimo campionato che scatterà la prossima settimana dopo l'antipasto della Supercoppa di sabato e domenica a Tortona. Sì, perché a muoversi non sono state solo le solite Milano, Bologna e Venezia. Trattative e trasferimenti hanno scandito le settimane calde di Varese, Tortona e delle due romane BC e Maxima, oltre alla già citata Napoli. Si è investito come non accadeva da tempo e alcuni roster rubano oggettivamente l'occhio».
Tra le squadre che si sono distinte sul mercato spicca Varese, che ha alzato l’asticella con innesti di qualità come Amedeo Della Valle, Ismaël Kamagate e William McDowell-White, puntando con decisione anche sulla Basketball Champions League. A Roma, entrambe le società – BC Roma e Maxima Roma – hanno dato vita a progetti ambiziosi: la prima ha portato nella Capitale Nico Mannion e Trentyn Flowers, mentre la seconda ha puntato su rinforzi del calibro di John Brown, Cari Wheatle e Aaron Holiday. Anche club già solidi come Reggio Emilia, Udine e Trento sono stati capaci di muoversi con grande intelligenza sul mercato.
Il panorama che si delinea è quello di un campionato in cui il gap tra le favorite e il resto del gruppo potrebbe finalmente ridursi. Olimpia Milano e Virtus Bologna restano i riferimenti imprescindibili, con la Reyer Venezia ancora tra le formazioni di vertice dopo la finale dello scorso anno. Tuttavia, il livello delle inseguitrici non è mai stato così alto, a conferma di una Serie A più equilibrata rispetto al recente passato.
L’editoriale si chiude con una riflessione chiara sugli equilibri e sulle prospettive future del torneo: «Le due big di Eurolega restano in ogni caso favorite. Milano è un gradino sopra grazie agli arrivi di Moses Wright, Devon Hall e Alee Peters. Bologna con Wendell Moore, Marcus Carr e Davide Casarin può fare benissimo. Ma il fossato che le divide dalle inseguitrici è sempre meno profondo e le ambizioni di chi si muove orientando il proprio futuro verso scenari ancora da interpretare (come Nba Europe) possono ridurlo ulteriormente».