I particolari hanno fatto la differenza
La Reyer Venezia sfiora l’impresa ma deve arrendersi solo all’overtime nella finale di Supercoppa 2026, cedendo 94-87 all’Olimpia Milano al termine di una sfida intensa e ricca di emozioni. Dopo un avvio in salita, con Milano capace di piazzare subito un break fino al +14 nel primo quarto, la formazione di Neven Spahija ha saputo reagire, alzando il livello della propria difesa e ricucendo progressivamente il distacco. La rimonta si è completata nei minuti conclusivi, quando Venezia ha anche messo la testa avanti di due lunghezze. Tuttavia, i due liberi di Bolmaro hanno ristabilito la parità sul 79-79, rimandando il verdetto all’overtime, dove l’Olimpia ha saputo mantenere maggiore lucidità e ha imposto definitivamente il proprio ritmo.
Nel post partita, coach Spahija ha dato merito agli avversari, soffermandosi però anche sugli episodi che hanno indirizzato la gara: «Prima di tutto, complimenti all’Olimpia Milano, che nel finale ha commesso meno errori di noi. Il rimbalzo che abbiamo concesso nei tempi regolamentari è stato decisivo, così come la loro maggiore esperienza nel giocare partite di questo livello. Siamo entrati in partita troppo tardi, dopo 10-15 minuti, ma poi abbiamo reagito con personalità e giocato una pallacanestro migliore, costruendoci anche la possibilità di vincere».
Il tecnico croato ha poi evidenziato come alcune disattenzioni nei momenti chiave abbiano pesato sull’esito della sfida e ha sottolineato la necessità di continuare a lavorare: «Abbiamo però commesso troppi errori e, a questo livello, sono dettagli che costano una Supercoppa. È ancora troppo presto per trarre conclusioni sulla squadra, ma la nostra intenzione è certamente quella di essere ancora più competitivi. Adesso torniamo a Venezia per lavorare e correggere queste piccole cose».
Un’analisi condivisa anche da Amedeo Tessitori, che ha rimarcato quanto la Reyer sia andata vicinissima al colpaccio: «Non è facile, perché ancora una volta siamo andati molto vicini alla vittoria. Per essere settembre abbiamo disputato una grande partita, ma in alcune situazioni ci è mancata la lucidità e la gara si è decisa su un paio di episodi».
Il big-man orogranata ha però preferito concentrarsi sugli aspetti incoraggianti della prestazione veneziana: «Dobbiamo comunque guardare il lato positivo: la squadra ha offerto un’ottima prestazione nonostante stiamo lavorando insieme soltanto da due settimane e abbiamo dato grande filo da torcere a Milano. Dovremo lavorare ancora di più per toglierci qualche sassolino dalla scarpa. Ora è importante recuperare dopo due partite così impegnative in due giorni e trasformare questa delusione nell’energia che ci servirà sabato».