Le parole del vincente Peppe Poeta

21 settembre 2026 07:41

Prima Supercoppa nel curriculum

Al termine della finale di Supercoppa SisalClub 2026, che ha visto l’Armani Olimpia Milano imporsi sull’Umana Reyer Venezia, il coach Peppe Poeta si è presentato in sala stampa per commentare la vittoria dei suoi.

Accolto dai giornalisti con il sorriso, Poeta ha esordito con una battuta: ““Così non arrivo alla fine…””, scherzando dopo il successo appena conquistato. Subito dopo, ha analizzato la prestazione della squadra: “Sono contento perché abbiamo portato a casa un trofeo, non è scontato. Lo mettiamo in bacheca di dà fiducia e entusiasmo. Sono estremamente contento per i primi 15 minuti, siamo stati solidissimi e disciplinati, poi siamo diventati un po’ leziosi e abbiamo permesso a Venezia di ricucire e crederci, poi loro hanno fatto canestri difficili nel secondo tempo e sono stati anche bravi loro. Ci sono anche loro meriti, non solo nostri demeriti. Noi però siamo stati bravi, quando perdi l’inerzia la ritrovi, noi invece l’abbiamo fatto con quintetto esperto e con tre handler”.

Nella fase decisiva del match, Milano ha scelto di affidarsi a tre handler, una mossa che Poeta ha così spiegato: “Sono tre di taglia, possono difendere e ti danno un po’ di imprevedibilità. La difesa non sa da chi andiamo. Siamo stati bravi a giocare possessi intelligenti offensivamnte, difensivamente no. Abbiamo tirato male da 3 punti ieri e oggi, ma abbiamo vinto. Fiducia”.

Questa vittoria consente all’Olimpia di mettere in fila il quarto trofeo italiano consecutivo, un risultato che il coach valuta con lucidità: “Siamo contenti. Non è mai scontato. Lo scorso anno non tutte le favorite in Europa non hanno vinto. Poi lo sappiamo e non ci tiriamo indietro, però alzarli è diverso”.

Raggiungere il traguardo dei tre principali trofei nazionali pone Poeta tra i sette allenatori italiani ad esserci riusciti: “Sono contento. Però i trofei gli allenatori li vincono soprattutto grazie ai giocatori. Ne vado orgoglioso, sto vivendo un momento fantastico, stiamo andando le più rosee aspettative. Nel mio ruolo il credito non esiste, c’è subito la prossima partita. Arrivarci con il trofeo alzato regala un sorriso”.

Soffermandosi su Cole e Thompson, Poeta ha sottolineato la necessità di un percorso di crescita: “C’è da lavorare. Il primo ha fatto buone partite, però devono imparare a performare con meno possessi e in meno minuti. Lì passa il loro adattamento al loro livello qui. Quest’anno magari hai soli 7/8 pick and roll e devi produrre. Ma ho estremamente fiducia in entrambi. Cole ha fatto fatica all’inizio, ma ha sempre poi fatto molto bene. Ha un grande spirito di adattamento, mi auguro riesca. Come Burnell e Mathews, rookie a questo livello. Devono entrare nelle sfaccettature della partita”.

Infine, un accenno all’importanza del ritorno di Devon Hall, leader silenzioso e prezioso in campo: “Il suo compito è anche migliorare i compagni. Ha una leadership che ha sempre avuto. Prima silenzioso, ora anche locale. Ha fatto una Supercoppa strepitosa. Un giocatore a tutto tondo nei momenti importanti. Lui e Bolmaro sulla palla possono darci tanto dal punto di vista difensivo. Che è dove abbiamo vinto questa Supercoppa”.

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