La Virtus in Eurolega risponde presente

26 settembre 2026 08:17

Bella prestazione degli uomini di Mumbrù

La Virtus Bologna di coach Mumbrù inaugura la sua avventura in Eurolega con una sconfitta sul difficile parquet del Fenerbahce, ma lo fa a testa alta, offrendo una prestazione solida e combattiva. Le V nere partono senza timori, affrontando i padroni di casa con coraggio e determinazione in attacco, anche se in difesa lasciano troppo spazio alle penetrazioni avversarie. Il primo quarto si chiude sul 23-17 grazie a un canestro fortunoso di Clyburn, che si presenta così da ex.

Il Fenerbahce tenta il primo allungo con Key, ma Bologna non molla: Carr e Alston Jr. rispondono colpo su colpo, mostrando intenzioni bellicose e voglia di competere alla pari. Diouf, desideroso di riscattare una Supercoppa opaca, contribuisce alla reazione bianconera. Sfruttando le difficoltà dei turchi nel tiro da fuori e alcune palle perse, la Virtus riesce anche a mettere la testa avanti, ma Baldwin, sulla sirena, fissa il punteggio all’intervallo sul 39-38.

Al rientro dagli spogliatoi, Klintman si mette in luce segnando i suoi primi punti in Eurolega, mentre Bello si distingue per l’energia difensiva. Carr orchestra l’attacco e porta la Virtus fino al massimo vantaggio di +7, costringendo Jasikevicius a inseguire. Tuttavia, la reazione del Fenerbahce non si fa attendere: guidati da Baldwin e Clyburn, i turchi piazzano un parziale di 13-0 che ribalta il match e chiude il terzo periodo sul 59-55.

Nell’ultimo quarto, la Virtus continua a spingere in transizione, con Carr protagonista su entrambi i lati del campo. Ma i padroni di casa, grazie alle giocate di Horton-Tucker e Shields e alla solidità difensiva della coppia Melli-Key, costruiscono il break decisivo. Forresti suggella l’allungo finale, mentre Baldwin mette il sigillo sulla vittoria, che arriva con il punteggio di 78-68.

Nonostante la sconfitta, la Virtus dimostra di poter competere contro una delle favorite per la Final Four. Il Fenerbahce, infatti, fatica a prendere il largo fino agli ultimi minuti, complice una serata da dimenticare dall’arco (3/21 da tre) e una difesa poco convincente fino alle zampate finali di Melli e Key. Bologna, pur con qualche difficoltà nel tiro pesante, gioca a tratti la sua pallacanestro fatta di ritmo, contropiede e buona circolazione di palla. L’esordio in Eurolega, con tanti debuttanti al massimo livello, viene affrontato con carattere e personalità, qualità che tengono la squadra in partita fino al rush finale, quando l’esperienza dei leader turchi fa la differenza.

Un dato chiave è rappresentato dai tiri liberi: il Fenerbahce ne conquista ben 34 (realizzandone 27), contro i soli 14 tentativi (12 a segno) concessi agli emiliani.

Talen Horton-Tucker, al suo secondo anno con il Fenerbahce, viene eletto MVP della serata d’esordio: “Chiude con 13 punti e 3 rimbalzi, ma soprattutto in una serata colletivamente non indimenticabile dall'arco, mette una tripla che pesa ed è decisiva.” Baldwin si conferma prezioso nei momenti chiave, firmando 12 punti e 6 assist, lo stesso bottino raccolto da Shields, ex Olimpia Milano. Key chiude con una doppia doppia da 11 punti e 10 rimbalzi.

Per la Virtus, il migliore è Marcus Carr, autore di 12 punti e 4 assist. L’unico altro bianconero in doppia cifra è Alston Jr., che si ferma a quota 10. Moore Jr. contribuisce con 9 punti, mentre Diarra e Frazier ne aggiungono 8 ciascuno.

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