Classifica delle franchigie NBA
Il valore delle franchigie NBA continua a registrare una crescita senza precedenti. Secondo le ultime stime elaborate da Sportico, entro il 2026 il valore medio di una squadra si attesterà sui 6,64 miliardi di dollari, mentre il totale delle 30 franchigie toccherà la sorprendente cifra di 199 miliardi.
Al vertice della classifica si confermano ancora una volta i Golden State Warriors, con una valutazione di 14,5 miliardi di dollari, seguiti da New York Knicks e Los Angeles Lakers.
Queste valutazioni non si limitano al solo valore sportivo delle squadre, ma includono anche le attività collegate e le partecipazioni immobiliari riconducibili ai rispettivi proprietari.
Le cifre trovano conferma nelle recenti operazioni di mercato. I Boston Celtics, ad esempio, sono stati ceduti nel 2025 con una valutazione iniziale superiore ai 6,1 miliardi di dollari. Nel marzo 2026, invece, la NBA ha dato il via libera al passaggio dei Portland Trail Blazers al gruppo guidato da Tom Dundon, per una cifra stimata intorno ai 4,25 miliardi.
Il caso più emblematico rimane però quello dei Los Angeles Lakers. "Nel 2025 Mark Walter aveva rilevato il controllo della franchigia sulla base di una valutazione da circa 10 miliardi, ma nell’agosto 2026 Joshua Kushner e Bob Iger hanno raggiunto un nuovo accordo per l’acquisto a una valutazione record di 12,5 miliardi di dollari, operazione ancora soggetta all’approvazione definitiva della NBA." In meno di dodici mesi, quindi, la base di valutazione per la cessione dei Lakers è cresciuta di ben 2,5 miliardi.
Anche i Minnesota Timberwolves sono entrati nel giro delle operazioni miliardarie: ad agosto Marc Lore ha trovato un’intesa per vendere la quota di controllo della franchigia a Marc Stad, su una base di enterprise value pari a 4,5 miliardi di dollari, mentre Alex Rodriguez resterà tra i proprietari.
Questi dati confermano quanto il mercato NBA sia profondamente cambiato: cifre che fino a pochi anni fa rappresentavano picchi storici oggi vengono raggiunte anche da squadre che non figurano ai primi posti per valore commerciale.
In questo contesto economico in continua espansione, la prospettiva di una nuova espansione della lega acquista ulteriore rilievo. "A marzo il Board of Governors ha autorizzato formalmente la NBA a esplorare l’ingresso di Las Vegas e Seattle, affidandosi anche alla banca d’investimento PJT Partners per valutare proprietà, arene e sostenibilità economica dei progetti." Adam Silver, a settembre, ha ribadito l’intenzione di arrivare a una decisione entro la fine del 2026, sottolineando l’entusiasmo della lega per Las Vegas e le potenzialità offerte sia dalla T-Mobile Arena sia da una possibile nuova struttura.
Las Vegas si candida così a essere una delle principali favorite per diventare la 31ª o 32ª franchigia NBA, insieme a Seattle, anche se il voto definitivo non è ancora stato espresso. Le recenti cessioni dei Lakers, con valutazioni tra i 10 e i 12,5 miliardi, hanno inevitabilmente innalzato le aspettative sull’expansion fee: "all’interno della lega si è parlato di una possibile expansion fee nell’ordine dei 7-10 miliardi di dollari, anche se Silver ha precisato che si tratta ancora di stime e che l’espansione non è stata formalmente approvata."