Oggi amichevole a Trieste.
Sul Corriere dello Sport a firma Fabrizio Fabbri, l'inervista a Pippo Ricci: «Tanti ruoli diversi in campo e fuori? Forse perché sto invecchiando. Lasciando da parte le battute credo di stare raccogliendo dò che anni di duro lavoro e applicazione mi hanno consentito di costruire. È quello che racconto nel libro, anche per dare un messaggio ai più giovani: se ci si crede, quelli che possono sembrare obiettivi complicati si possono realizzare». Come magari quello di salire, dopo tanto, sul podio con l'Italbasket. «Datome diceva in una recente intervista che tante volte negli ultimi anni abbiamo sbattuto la testa contro i quarti. Ha ragione. Vorremmo finalmente scavalcarlo questo muro ed andare oltre. Ma prima di pensare ai quarti, da vincere ci sarà un girone durissimo a Limassol per poi provare ad andare sempre più avanti. Siamo convinti dei nostri mezzi». Anche se al posto di DiVincenzo si è materializzato Thompson. «Io non amo mai parlare degli assenti e mi attengo alla regola. Darius è arrivato portandosi appresso un grande carico di entusiasmo e tanta esperienza visto che conosce molto bene il basket europeo. Ci darà una grande mano».