La cordata Nelson ha presentato l'assalto alla Capitale

01 aprile 2026 07:45

Carte scoperte, Matiasic attendista

Da Il Piccolo a cura di Lorenzo Gatto. La clessidra si è svuotata ieri, martedì 31 marzo, termine perentorio per depositare le manifestazioni d'interesse e non restare esclusi dal perimetro del progetto Nba Europe. Sul tavolo del board, dietro la proposta che potrebbe dare vita a partire dall'autunno del 2027 a una Superlega da 16 franchigie, le grandi manovre sono ufficialmente iniziate. In Italia, i radar si sono accesi sulla sponda romana, dove la cordata guidata da Donnie Nelson, l'uomo che ha costruito i Dallas Mavericks di DirkNowitzki, ha rotto gli indugi: un assalto alla Capitale reso possibile dal titolo della Vanoli Cremona che rimescola pesantemente le carte in tavola. Proprio questo movimento mette sotto i riflettori la posizione di Paul Matiasic. Se l'affondo di Nelson è ormai di dominio pubblico, sul fronte del patron della Pallacanestro Trieste non ci sono ancora certezze. Certo, bisogna leggere la manifestazione d'interesse per quello che è in questa fase: un diritto di prelazione sul futuro. Formalizzare la propria presenza sul tavolo del board non comporta oggi esborsi folli o vincoli contrattuali stringenti: è, piuttosto, l'atto di marcare il territorio. Un'operazione a costo zero ma dal valore strategico inestimabile. In questo senso, il low profile scelto dal numero uno biancorosso appare coerente con una strategia volutamente silenziosa, supportata dal dato oggettivo della richiesta di affitto del PalaEur già avanzata settimane fa. Tra domani e i prossimi giorni il quadro diventerà finalmente più nitido. La fase dei si dice sta per finire perché, con la scadenza dei termini ormai alle spalle, i documenti depositati sul tavolo di Nba Europe inizieranno a parlare. Forse già oggi. E sapremo chi ha davvero alzato la mano per dire io ci sono e, soprattutto, con quali garanzie. Il secondo tempo di questa partita, però, si gioca su un campo molto concreto, quello delle assegnazioni. La corsa per prendersi Roma, infatti, non dipende solo dai sogni americani, ma come confermato anche dal ministro dello Sport Andrea Abodi, passerà inevitabilmente dalle scelte della Fip di Gianni Petrucci. In ballo ci sono tantissimi interessi e quello della Nba Europe è solo uno degli aspetti. Il momento della verità arriverà a brevissimo, quando bisognerà decidere a chi affidare la gestione del PalaEur. È una questione di logistica ma soprattutto di potere politico: l'assegnazione dell'impianto (il 15 aprile la data in cui se ne dovrebbe sapere di più) chiarirà una volta per tutte quale delle due cordate è la vera favorita nella corsa versola Capitale. In pratica, in base a come si giocherà questa partita romana divisa tra burocrazia, palazzetti, capiremo cosa resterà nel piatto della Pallacanestro Trieste. I destini sono legati a doppio filo: se Roma diventa il palcoscenico principale del presidente Matiasic, Trieste dovrà inevitabilmente cominciare a interrogarsi sul suo futuro. Per provare a costruirsi un futuro. Tradotto in parole povere, il futuro di una piazza storica si deciderà guardando cosa succede nei corridoi del potere romano.

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