Cardinale pronto ad entrare
Dal Corriere della Sera a cura di Flavio Vanetti, il nuovo interessamento per la NBA Europe da Varese. Nella notte italiana la Nba ha chiuso la deadline delle offerte non vincolanti per il progetto di Nba Europe, la nuova lega che dovrebbe nascere nell'ottobre del 2027. Chi è interessato a diventare proprietario di una franchigia aveva tempo fino a mezzanotte per dichiararsi: oggi sapremo chi ha aderito. Da indiscrezioni raccolte ieri, nell'ambiente della Nba sarebbero soddisfatti di quanto hanno raccolto. Tuttavia sulla svolta epocale che vivrebbe il basket del Vecchio Continente rimane l'ombra di non pochi dubbi e di interrogativi da sciogliere. Una di queste situazioni fluide deriva dal fatto che nei giorni scorsi c'è stata un'apertura verso l'Eurolega — che gestisce dal 2000 un campionato autonomo — rispetto allo scenario iniziale, secondo il quale il partner era solo la Riha, la Federazione internazionale. La recente uscita del commissioner Adam Silver, ripresa in un'intervista alla Gazzetta dello Sport da Chus Bueno, da gennaio amministratore delegato di Eurolega, pare definire un triangolo di colloqui (e di quadrature da trovare) piuttosto che relazioni bilaterali. Quindi ci sono gli interrogativi sulla presenza italiana, che si vuole legata a Roma e Milano. Ma la franchigia della Capitale parteciperà con i diritti di Cremona o, con una cordata diversa, grazie a quelli di Trieste (scenari che hanno messo in allarme le tifoserie delle due piazze)? E per Milano ci sarà l'accordo con il Milan di Gerry Cardinale o con l'Inter di Oaktree? L'Olimpia basket, interlocutore naturale, vorrà davvero far parte di Nba Europe oppure tenderà a rimanere con Eurolega? Si vuole che i discorsi tra Olimpia e Cardinale si siano raffreddati, molto meglio andrebbe con l'Inter. Intanto la trasmissione «L'Ultima Contesa» del giornale online Varesenoi ha svelato che Luis Scola, a.d. della Pallacanestro Varese, da tempo sta parlando con Cardinale (che comunque starebbe discutendo pure con altri interlocutori). Ma tutto è ancora fluido. AVarese escludono — altrimenti sarebbe un guaio grosso — che si arrivi alla cessione del titolo sportivo: «Restiamo alla finestra di una situazione che per me avrà tempi lunghi», dice il presidente varesino Antonio Bulgheroni. L'impressione è che l'avvicinamento a Nba Europe, se mai avverrà, procederà dal basso e in modo progressivo, con vari scenari possibili. Uno di questi? Giocare a Varese le partite della serie A e a Milano, in un impianto adeguato, quelle di Nba Europe. Ma al momento siamo solo nel campo delle ipotesi.