C'è da fare ordine però
Dalla Gazzetta dello Sport a cura di Davide Chinellato, la situazione NBA Europe. Offerte anche oltre il miliardo di dollari, concorrenza in tutte le 12 città, i colossi del calcio ma anche squadre esistenti di basket. La prima deadline per le proposte di partecipazione a Nba Europe è passata e «il livello di coinvolgimento e il valore delle offerte riflettono l'interesse del mercato per la nostra proposta» come ha spiegato il vice Commissioner Mark Tatum. Per cominciare a giocare nell'autunno 2027 la partita è ancora lunga, ma le 120 manifestazioni di interesse e i fondi promessi hanno confermato a Nba e Fiba di essere sulla strada giusta. Passi Sono arrivate diverse offerte tra il mezzo miliardo e un miliardo di dollari, la fascia della quota d'ingresso per gli investitori nelle 12 franchigie fìsse. Nei piani sono a Milano e a Roma e anche a Londra, Manchester, Parigi, Lione, Berlino, Monaco, Madrid, Barcellona, Istanbul e Atene. La lega sarà per il 50% di proprietà Nba e per l'altro 50% degli investitori nelle franchigie ma l'idea è che la quota d'ingresso sia proporzionale al mercato. Londra, senza tradizione ma con un'arena Nba, viene considerata il ponte perfetto Usa, Europa e il ricco mercato del Medio Oriente. Dunque richiederebbe un investimento più alto di Milano o Roma. È qui che sarebbero arrivate le offerte oltre il miliardo. Anche per questo la Nba andrà a fasi per i prossimi passi: quando avrà selezionato le offerte, non farà un annuncio unico ma svelerà progressivamente chi ha ottenuto il controllo dove. Eurolega Nba e Fiba tengono aperto il tavolo con Eurolega. La scelta come Ceo di Chus Bueno, ex dirigente Nba, ha riaperto la possibilità di un'intesa. Dopo Pasqua ci sarà un incontro, in tempo perché Bueno aggiorni il 14 aprile il board sulle chance di accordo. Sarebbe la soluzione migliore,servono compromessi importanti rispetto ai piani attuali perché succeda. Ma non è più uno scenario impossibile.