Fonte: Fip.it
Le parole del presidente della FIP Giovanni Petrucci: “E’ davvero la vittoria dell’umiltà, questa è l’Italia di oggi ma rimaniamo con i piedi per terra”.
Il commento di Gabriele Procida: “Prima della partita il coach ci ha detto che dovevamo essere più squadra di loro. Penso che lo abbiamo dimostrato: non abbiamo mollato per tutta la partita, anche quando eravamo sotto di 10 punti negli ultimi tre minuti. Non ci siamo arresi, abbiamo giocato davvero duro e segnato canestri facili. Ma la cosa più importante è che abbiamo fatto quello che ci ha chiesto il coach: essere più squadra di loro”.
L’analisi di coach Ramondino: “Sì, questo è il più grande onore della mia carriera. Purtroppo le condizioni che mi hanno portato ad allenare la squadra in questa finestra sono quelle che sono, ma il solco tracciato da coach Banchi – non solo con il lavoro svolto nei raduni precedenti, ma anche con tutto ciò che sta facendo per allargare il più possibile il gruppo di giocatori da cui attingere – è stato fondamentale. Credo che, nonostante le tante assenze, siamo riusciti a costruire questo gruppo proprio grazie al solco tracciato da coach Banchi e da Gigi Datome. E seppur con molte diversità e disomogeneità, questi ragazzi sono diventati squadra praticamente da subito. Al di là di Valančiūnas o del quintetto piccolo, la Lituania ci ha proposto veramente di tutto nel corso della partita. Credo che ogni volta i nostri ragazzi siano stati bravi a fare i giusti adeguamenti in corsa, che è poi la cosa più difficile. È chiaro, però, che questo ci ha veramente prosciugato: mentre eravamo impegnati in un corpo a corpo durissimo – con ogni giocatore che nella propria posizione doveva contrastare chili e centimetri – cercavamo anche, dal punto di vista strategico, di non mollare o di mantenere l’iniziativa. Tutto questo ci ha portato a essere sulle ginocchia negli ultimi 5-6 minuti. Alla fine questo è un gioco in cui le cose non devi solo saperle, le devi applicare. Quindi un grande plauso e grande merito ai nostri ragazzi. Dal punto di vista emotivo e della dedizione, per me è stato, facile allenare questa squadra.”
Tessitori è nel migliore momento di sempre