Si deve decidere per il lungo.
Dalla Gazzetta di Reggio a cura di Adriano Arati, l'affare Faried al dunque. Ancora in attesa del Manimal e della fine dei playoff di Porto Rico. Kenneth Faried rimane per ora la prima scelta della Una Hotels a cui manca solo un centro con potenza e fisicità per chiudere le rotazioni dei primi 10, a cui aggiungere il baby Deme e un 12esimo uomo. I motivi sono tanti e validi. Pur con tante stagioni alle spalle, l'ex stella Nba rimane un atleta solido, atletico e molto grintoso, in grado di dare difesa, rimbalzi, chiusure volanti sui tagli e presenza. Oltre al carisma e all'aurea che la sua carriera portano con sé. In più, aspetto non secondario, conosce già a menadito ambiente, sistema tecnico e metà dei compagni. Con la preparazione accelerata e i Q-Round di Bcl fissati per il 19 settembre, un altro elemento già rodato sarebbe preziosissimo. Sono proprio le tempistiche, però, a remare contro a un possibile prolungamento del rapporto. Nelle ultime annate Faried si è rivelato un instancabile macchina da basket, pronto a passare da un campionato all'altro in base al periodo dell'anno. A Reggio, a novembre, era arrivato dopo aver concluso l'esperienza in Messico, raggiunta al termine di quella in Porto Rico. In questo 2025, dopo il congedo dai biancorossi si è rapidamente aggregato ai Cangrejeros di Santurce, con cui è impegnato nelle semifinali scudetto contro i Vaqueros di Bayamon, la formazione in cui gioca l'italiano Danilo Gallinari, suo vecchio amico dai comuni tempi dei Denver Nuggets e tra i primi a parlargli bene di Reggio al momento dell'ingaggio del 2024. Nella rosa dei Vaqueros c'è pure un ex reggiano, Stevie Thompson jr, alterno tiratore visto nell'era Caja. Cangrejeros e Vaqueros sono 3-3 nella semifinale playoff, un pareggio ottenuto grazie a una dominante prestazione di Faried, autore di 21 punti, 9 rimbalzi e 4 assist in gara 6. La decisiva gara 7 verrà disputata oggi e dal risultato dipenderà molto del possibile futuro biancorosso di Faried. Se i suoi Cangrejeros vincessero e approdassero alla finale playoff, il lungo Usa sarebbe impegnato sin quasi a Ferragosto. In tempo reale bisognerebbe trovare l'accordo economico, tema che può sempre comportare rallentamenti e rilanci. A cascata, poi, Faried dovrebbe praticamente partire al volo, visto il raduno fissato per il 18 agosto. Ipotesi quasi irrealizzabile. Da un lato Priftis vorrebbe l'organico al completo e concedergli settimane di riposo diventerebbero complicato; dall'altro il giocatore si presenterebbe senza riposo, già in condizione ma pure già spremuto.